Pomigliano d’Arco. Nuove leve della politica che avanzano: siamo andati nella sede del Movimento 5 Stelle di Pomigliano per una chiacchierata con il candidato sindaco Dario De Falco che in questa fase iniziale di campagna elettorale ci ha raccontato le sensazioni ed emozioni per una nuova sfida politica. In esclusiva per WN24:
Dario ti aspettavi questa opportunità?
“Diciamo che sono arrivato pronto all’appuntamento, perché alle spalle ho anni e anni di attivismo civico. La mia passione per la politica è iniziata sin dagli anni del liceo quando insieme a Luigi Di Maio, proprio qui a Pomigliano, facevamo i rappresentanti d’istituto. Ho ricevuto la fiducia di tutti gli attivisti e con questa manifestazione nei miei confronti mi sento anche le spalle forti. Una attribuzione di responsabilità che proprio in questi giorni mi sta dando le prime certezze”.
Che sensazioni hai all’alba di questa campagna elettorale che si presenterà in ogni caso dura e impegnativa?
Le sensazioni sono davvero buone, sto girando da tre settimane e il feedback è molto positivo. Abbiamo incontrato centinaia di persone e la sensazione è quella che si potrà arrivare ad un ballottaggio con l’attuale sindaco uscente. Il centrosinistra appare abbastanza indietro mentre qualcuno parla in modo positivo dell’amministrazione uscente. In ogni caso queste rimangono le mie primissime sensazioni, si ha anche qui a Pomigliano l’impressione che la politica non ha fatto il bene comune. A differenza della vecchia classe politica che rimane ancorata agli interessi e alla poltrona (c’è chi spera nell’immortalità e chi invece da trombato in passato ritenta il colpaccio con la carica di primo cittadino) mediante un Cencelli politico attraverso, un vero e proprio do ut des, la sfida più importante che vogliamo vincere noi è invece quella di arrivare ad ottenere un consenso esclusivamente politico dai cittadini attraverso la fiducia reciproca in modo da creare una comunità”.
Pomigliano potrebbe rappresentare la svolta per il Movimento?
“A Pomigliano si parte da una solida base di partenza, io confermo che credo fortemente alla possibilità di poter arrivare al ballottaggio col sindaco uscente. Una volta arrivati al ballottaggio poi ce la giocheremmo alla pari. Pomigliano è un punto di riferimento per tutto il Sud Italia perché è stato capace di portare persone migliori. Un movimento inclusivo e per questo pensiamo di poter vincere questa sfida, perché non nutriamo preconcetti nei confronti di nessuno”.
Perché la gente dovrebbe votare Dario De Falco?
“Perché rappresentiamo l’unica possibilità di svolta dalla politica. Perché sono giovane e ho alle spalle tanti anni di attivismo a Pomigliano, perché non ho messo le ‘mani nei soldi’ e quindi posso affermare che su di me non c’è alcun ombra di sospetto. Ombra che invece aleggia su tanti altri personaggi”.
Quali sono secondo te gli interventi da affrontare subito?
“Se si considera che nel bilancio comunale 2014, l’ultimo bilancio, c’è stata una spesa di circa cinquanta milioni di euro ci si rende conto che ci sono tanti soldi spesi per appalti inutili. Quello che bisogna fare è ridistribuire la ricchezza in modo più equilibrato. In un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo è fondamentale rivolgere l’attenzione alla maggioranza delle famiglie. Poi c’è da rivalutare il Parco Pubblico Giovanni Paolo II che per anni è stato abbastanza trascurato: in questi ultimi mesi si sono fatti interventi per circa 400mila euro per vari lavori. La Villa ha bisogno di ben altra manutenzione, così come la gente ha bisogno di ben altro. Invece in giro si pensa a marchiare il territorio a suon di opere pubbliche. Noi vogliamo investire sulle professionalità del territorio e riempire il Comune di tutti quei professionisti che vorranno darci una mano”.
Ambiente: anche sul territorio di Pomigliano ci sono discariche che dovrebbero essere bonificate…
“In merito alla segnalazione che qualche mese fa facemmo con Luigi Di Maio ci fu detto che si stavano aspettando dei fondi, ma all’attivo mi sembra che la discarica non sia stata bonificata. Il discorso delle bonifiche per noi è prioritario, interverremo subito perché non possiamo sapere e capire il tipo di incidenza e impatto ambientale possano avere queste discariche. Diciamo che il sistema di videosorveglianza posto in alcuni luoghi della città come Piazza Primavera, via Roma – dove ci sono già tante sentinelle che si chiamano commercianti e abitanti – non è stato efficace, mentre sarebbe stato più utile agire in quelle aree dove si annida la discarica abusiva e dove non c’è il controllo sul territorio. Penso che anche in questo caso sia stata sprecata l’ennesima opportunità”.
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