Missione compiuta: il Napoli doveva vincere per mettere nel mirino la Roma e vittoria è stata alla fine nel posticipo del lunedì sera che ha messo il Sassuolo di fronte agli azzurri al San Paolo. Certe gare si devono vincere a qualunque costo come fanno le grandi squadre e stasera i ragazzi di Benitez i tre punti li hanno portati a casa, a tratti giocando anche bene, riscattando in ogni caso la brutta prestazione di Palermo. Secondo posto a -3, la strada che porta alla Capitale si fa meno scoscesa e impervia, il Napoli torna a fare la voce grossa mandando due squilli a Garcia facendo capire di volerlo sul serio questo accesso diretto alla Champions schiacciando il piede sull’acceleratore. Tutto facile? Per niente perché almeno per 45’ il Sassuolo ha creato parecchi grattacapi senza tra l’altro alzare barricate. A viso aperto, una caratteristica delle squadre del bravo Di Francesco. La gara stasera l’ha vinta Duvàn che si è travestito ha Higuain e si è messo a fare il ‘pazzo’ in mezzo al campo. E dove non ci è arrivato per imprecisione c’è stata la strapotenza fisica a dargli una mano. Un gol, un assit, tutto nella notte del San Paolo che ha consacrato il Napoli come concreta pretendente alla seconda piazza della serie A. La gara era molto sentita, bisognava dimezzare lo svantaggio sui giallorossi e il San Paolo pieno ha fatto registrare una buona cornice di pubblico. Poi la bella accoglienza riservata al mai dimenticato ex capitano azzurro: applausi scroscianti ad inizio gara (“Ti hanno fatto togliere la tua maglia ma non ti hanno tolto la fede: bentornato capitano” lo striscione della Curva B) per Paolo Cannavaro, anche se la gara dello scugnizzo partenopeo è durata meno di mezz’ora a causa di un infortunio che lo ha messo ko. La formazione anti-Sassuolo quasi quella annunciata, tutto secondo i pronostici della vigilia compreso l’avvicendamento tra i pali tra Handujar e Rafael (sicuro il portiere argentino che da sicurezza alla squadra e non sbaglia nulla). Piccole sorprese dalla distinta: gioca Ghoulam e non Strinic, ma sulla corsia di sinistra (per fortuna) pur cambiando l’ordine degli interpreti la qualità è garantita. Koulibaly si riprende il posto al centro della difesa con Albiol, in avanti Gabbiadini insieme ad Hamsik e Callejon per dare manforte a Duvàn che come al solito lotta e sgomita tra i difensori avversari. Il Sassuolo è avversario scorbutico e questo lo si sapeva dall’inizio con il Napoli che ha sempre sofferto la dinamicità dei ragazzi di Eusebio Di Francesco. E così fino al 30’ il Napoli non riesce a trovare con continuità la via del gioco d’attacco perché gli emiliani difendono e ripartono davvero bene. Di tiri in porta se ne vedono abbastanza pochi su entrambi i fronti, ma è il Sassuolo a sembrare più determinato . Da un lato c’e’ Gargano che lotta per tre e crea, dall’altro Hamsik che distrugge ma questo fino alla mezz’ora, perche’ poi proprio lo slovacco si accende e comincia il suo show servendo l’assist su un piatto d’argento a Duvàn che non arriva puntuale all’appuntamento con il gol. Al 41’ c’è il primo tiro in porta del Napoli ed’è proprio Hamsik ad andare vicino alla segnatura ma la sua conclusione ravvicinata viene deviata in angolo. Risultato che non si schioda all’intervallo. Nella ripresa il Napoli comincia meglio rispetto ai primi 45’ e dopo 2’ ancora Duvàn di testa fa strozzare in gola l’urlo del San Paolo. Ma bisogna aspettare il 60’ prima che il vice Pipita riesca a mettere il pallone in rete dopo un azione di forza fisica, da solo l’attaccante colombiano fa a sportellate con l’intera retroguardia del Sassuolo: prende palla e tenta di sinistro, scivola si rialza e di destro batte Consigli. Rete meritatissima. Raddoppia proprio Hamsik con un tiro imparabile che si spegne all’incrocio. Per riequilibrare il match Massa caccia Mertens – che era entrato in campo al posto di Gabbiadini ma l’attaccante belga compie davvero un brutto e inutile gesto a metà campo – per un fallo a centrocampo ma nonostante l’inferiorità numerica è il Napoli che fallisce altre marcature, in particolar modo con Callejon che dalla sua mattonella manda di un soffio a lato il suo diagonale. Domenica si va a Torino con i granata per continuare la rincorsa!
dal San Paolo Vincenzo Rea
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