I Campani spesso sono accusati di ‘lamentarsi troppo’ nonostante i mancati o poco efficienti servizi a disposizione ma dopo questi dati forniti da Confcommercio in tanti cambieranno idea. Da come si legge dall’edizione odierna del ‘Corriere del Mezzogiorno’ che riporta la notizia, un contribuente campano con imponibile Irpef e Irap pari a 50.000 euro versa 2.350 euro in più rispetto al minimo (quello che, per dirla in breve, si paga in Sardegna) e 850 euro in più rispetto a quanto avviene in Lombardia. Secondo Confcommercio “A servizi spesso peggiori corrispondono imposte maggiori, con una perdita di reddito netto rispetto ai minimi di oltre il 7%”. Dalla ricerca su ‘Finanza pubblica e tasse locali’ diffusa ieri dall’associazione guidata da Carlo Sangalli (studio elaborato in collaborazione con Cer) si evince che ogni famiglia italiana, in media, spende 4200 euro per le imposte territoriali. Morale: “Senza una riduzione generalizzata della pressione fiscale sarà impossibile sostenere i segnali di risveglio della nostra economia. La ripresa deve essere sostenuta da politiche di sostegno alla domanda che partano da una riduzione generalizzata, progressiva e sostenibile della pressione fiscale” dichiara Sangalli
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Foto: rete internet
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