Buona la sgambatura del giovedì per il Napoli che nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di europa League con il Trabzonspor si affida al turn over, ma non ad una rotazione massiccia degli uomini leader. Presenti in ogni caso anche i big dal 1′: Higuain e Callejon in avanti timbrano il cartellino e già questa è una garanzia per lo spettacolo. Lo zero quattro dell’andata (e il vento freddo) condiziona pesantemente la partita e così va a finire che anche il pubblico preferisce disertare il San Paolo in vista di appuntamenti di maggiore prestigio (poco meno di ventimila i fedelissimi azzurri). Presente nel settore ospiti anche una nutrita rappresentanza di tifosi turchi (un migliaio circa, anche qualcosa in meno), tafferugli e scaramucce all’esterno dello stadio prima della gara (due tifosi del Trabzonspor feriti), poi la partita che dice davvero poco con il Napoli che ha la testa evidentemente al campionato (domenica c’è il Torino) e alla prossima avversaria agli ottavi. Ma azzurri che non rinunciano a giocare a calcio onorando fino in fondo la competizione. Turchi che ci provano pure ad inizio match ma il Napoli ci mette davvero poco a prendere in mano le redini del gioco e il gol di De Guzman è quasi una normale conseguenza della supremazia dei ragazzi di Benitez: poco prima del 20′ il tap-in sottoporta serve più a scaldare i presenti sugli spalti che ad intimorire i già rassegnati avversari. Bella l’azione finalizzata dall’attaccante olandese su una conclusione di Callejon respinta da Hakan Arikan. Il Napoli potrebbe anche raddoppiare e segnare altri gol, ma al 45′ il parziale è di 1-0. In porta c’è Rafael (una buona parata al 40′ del portiere brasiliano), ma in pochi se ne accorgono all’intervallo. Nella ripresa si continua a giocare su ritmi bassi, è comunque sempre il Napoli a fare la gara. Higuain e Callejon vogliono aumentare il bottino di gol ma al 62′ Pipita lascia il campo per Duvàn, giusto un minuto dopo il frastuono e l’esultanza dei tifosi turchi che in ogni gara ci tengono a ricordare la loro storia. Al 67′ proprio l’attaccante spagnolo potrebbe raddoppiare e interrompere la sua astinenza dal gol ma la sua conclusione da posizione vantaggiosissima viene stoppata dall’estremo difensore turco. Al 68′ Gabbiadini rileva De Guzman, ma è sempre lo spagnolo a sfiorare il gol: quando non ci arriva Hakan Arikan ci pensa il palo (al 72′) a togliergli la gioia della marcatura su una perfetta conclusione dal limite. Segnali comunque positivi per il ragazzo che corre e lotta con ardore anche in una gara dove il risultato è un dettaglio. Nel finale Hamsik proprio per Callejon: domenica servono comunque forze fresche a Torino. Non accade più nulla, i tifosi azzurri già pregustano l’ennesima trasferta europea.
Da segnalare il vergognoso il comportamento di una frangia della Curva A che ad un quarto d’ora dalla fine della gara inizia un lancio di petardi verso il settore ospiti, reagiscono i tifosi turchi con i sediolini divelti. Tutto questo penalizza la società che è sotto diffida in campo europeo. Scene che si dovrebbero evitare in quello che rimane uno sport che un manipolo di imbecilli criminali tentano di distruggere.
dal San Paolo Vincenzo Rea
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