Don Peppino Diana: il ricordo del prete di Casal di Principe ucciso dalla camorra

Il 19 marzo del 1984, alle 7.20 del mattino, la camorra schifosa uccise barbaramente don Peppino Diana, il prete di Casal di Principe che aveva combattuto in prima linea contro la delinquenza e la criminalità organizzata. Un esecuzione infame, nel pieno ‘stile’ Casalese, che sdegnò l’Italia intera per ferocia ed efferatezza stroncò la vita al parroco anticamorra proprio nel giorno del suo onomastico e prima della celebrazione della Santa Messa. Nel giorno dell’anniversario della sua morte vogliamo ricordare don Peppino per il suo messaggio, che a distanza di anni rimane estremamante attuale per i giovani e tutti i cittadini onesti che non si vogliono arrendere alla vergogna della sporca camorra. Una camorra che il prete di Casal di Principe ha combattuto con tutte le forze, non arrendendosi al fallimento dello Stato nelle terre del Sud e dell’abbandono cronico. Se oggi – come afferma il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone – il termine ‘Casalesi’ non è più sinonimo di malaffare lo si deve soprattutto a don Peppino. E noi non possiamo che ricordare il suo sacrificio e ribadire, con tutta la forza, che la camorra ci fa schifo!

Foto: rete internet

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