Ancora incerto, seppur tragico, il bilancio della carneficina di probabile matrice jihadista al museo Barbo di Tunisi. Delle quattro “possibili” vittime italiane comunicate dalle autorità tunisine, “due non sono vittime ma feriti”, ma “ci sono due dispersi” ha dichiarato ad Agorà, stamani, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Se i dispersi dovessero risultare morti, il bilancio delle vittime italiane sarebbe dunque quattro. Lo si apprende dall’Ansa. Ancora il ministro alla trasmissione Rai: “Oggi in Italia tutti i livelli di allerta di mobilitazione delle forze di sicurezza sono al massimo e concentrati sulla minaccia terroristica. Tecnicamente siamo in una fase di pre-massima allerta terrorismo perché l’intelligence non ha minacce specifiche”. Il ministro ha poi aggiunto che “è chiaro che tutti i meccanismi di allerta in Italia sono al massimo. Dobbiamo proteggere i nostri confini, i nostri concittadini ed alzare i livelli di sicurezza sui possibili bersagli del terrorismo. I nostri servizi di intelligence sono attivi, abbiamo rafforzato la presenza navale nel Mediterraneo e finora non esistono elementi di connessione tra fenomeno migratorio e terrorismo, ma nessuno può in teoria escluderlo”.
Foto: rete internet
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