Papa a Scampia, prima tappa della sua visita a Napoli, e ad accogliarlo una folla di fedeli: accolto dal cardinale del capoluogo campano, cardinale Crescenzio Sepe, e a bordo della papamobile, il Santo Padre ha raggiunto piazza Giovanni Paolo II per l’incontro con il quartiere. Due i fondamentali temi toccati dal Papa: la disoccupazione giovanile (e la corruzione) e l’integrazione tra i popoli che rende tutti gli uomini sulla terra ‘immigrati’ in attesa di una nuova vita. “La corruzione puzza, la società corrotta puzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza” le parole di Bergoglio. E ancora: “Se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti. Nessuno di noi può dire ‘io mai sarò corrotto’. E’ una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza dei reati, verso la corruzione. Quanta corruzione c’è nel mondo: è una parola brutta, perché una cosa corrotta è una cosa sporca. Se noi troviamo un animale che è corrotto è brutto, ma puzza (il Papa ha usato il termine gergale ‘spuzza‘), la corruzione puzza e la società corrotta puzza, e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza”. Bergoglio ha anche invitato a “andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società, perché non ci sia quella puzza della corruzione”. Poi il passaggio su Napoli: “Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! E’ questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove produce una cultura di vita che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l’ultima parola”. Ancora il Papa nel suo discorso: “Chi prende volontariamente la via del male ruba un pezzo di speranza. Guadagna qualcosa ma ruba la speranza. La ruba a sé stesso e a tutti, a tanta gente onesta e laboriosa, alla buona fama della città, alla sua economia”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha consegnato a Papa Francesco le chiavi della città. “In attesa del Santo Padre. Una grande giornata per Napoli e la Campania. Preghiera e speranza”. Il commento su Twitter il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Alla fie del suo intervento Papa Francesco ha chiuso con “A Maronna v’accumpagne”.
Foto: Città della Gioia Onlus pagina Facebook
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