‘Passato il Santo, passata la festa’: questo detto partenopeo infallibile esprime in pieno il ‘day after’ a Napoli all’indomani della visita di Papa Francesco. Ieri è stato un vero e proprio sabato santo per la città, che si è svegliata eccitata e speranzosa nell’attesa della venuta del Papa e che è rimasta poi estasiata dalla presenza del Santo Padre che ha regalato speranza e fratellanza ad una comunità che da anni aspetta quel promesso e mai arrivato riscatto sociale. Papa Francesco è stato straordinario in tutto, dal discorso sulla ‘puzza’ della corruzione a Scampia, al pranzo con i detenuti di Poggioreale, ma anche al Duomo e all’incontro con i giovani sul Lungomare. Un evento, quello di ieri, che rimarrà per sempre scolpito nei cuori dei fedeli e non solo. Peccato però che i tanti messaggi lanciati dal Papa rimarranno inascoltati dalla sorda classe politica che ha pensato solo a ripulire quartieri (come fa la casalinga che vive nel sudiciume e che all’arrivo degli ospiti importanti nasconde lo sporco sotto i tappeti) per fare bella figura col Vaticano. Peccato che Comune e Regione dopo le passerelle torneranno a fare campagna elettorale dimenticando le realtà come quelle di Scampia e dei cittadini in difficoltà. Peccato ancora che la camorra – dopo la pausa di ieri – tornerà ad uccidere e a spacciare droga per le strade. Un vero peccato che la città bella di Papa Francesco torni ad essere da stamattina la ‘carta sporca’ di sempe, ghettizzata persino dalla stampa che – come per magia – ieri era benevola e colma di straordinarie parole. Papa Francesco ieri ha lanciato messaggi importantissimi, ha dato una speranza ad una città che puntualmente viene delusa dalla politica e violentata dalla criminalità. Napoli per rialzarsi ha bisogno di impegno quotidiano e di fatti concreti, non di passerelle e di ‘fumo negli occhi’ lanciato nelle occasioni importanti. Napoli è stanca di macchine del fango e dell’enfasi che caratterizza i fatti di cronaca che accadono in città, dei luoghi comuni e delle alchimie giornalistiche che cercano click e ascoltatori nel degrado partenopeo che rimane uguale, identico, a quello delle città del Nord. Ma si sa, come fa notizia un morto ammazzato a Napoli non lo fa uno a Torino o Milano, perchè la ‘carta sporca’ siamo noi mica loro! Che si sia seguito concreto alle parole di Papa Francesco, la rinascita di Napoli non può più attendere, i napoletani sono stanchi di vivere di illusioni!
Foto: rete internet
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