Napoli: la Commissione Bilancio sulle operazioni finanziarie in derivati

La Commissione Bilancio, presieduta da Elpidio Capasso, si è riunita oggi per approfondire la questione delle operazioni finanziarie in derivati (Swap). All’incontro, sollecitato dalla commissione, hanno partecipato l’Assessore al Bilancio Salvatore Palma, Enzo Faro della società Finanza Attiva, Irene Tango dell’Assessorato al Bilancio e Liana Mongatti della Direzione Servizi Finanziari. Affrontati,in particolare, la natura delle operazioni e le decisioni strategiche che l’Amministrazione dovrà assumere rispetto alle operazioni ancora in essere .Nell’ottica di riduzione dell’indebitamento, Palma ha annunciato che è nei piani dell’Amministrazione intervenire sui contratti per rinegoziarli. La strategia sarà ovviamente sottoposta, dopo la sua formalizzazione, all’esame del Consiglio comunale

Su questo tema, ha ricordato in apertura il Presidente Capasso, la commissione ha più volte sollecitato il confronto con l’Amministrazione, in particolare sull’aspetto relativo ai controlli su questo tipo di contratti già in essere.
L’Assessore Palma ha sottolineato l’importanza dell’incontro di oggi, il primo esclusivamente dedicato all’argomento, e necessario per spiegare la natura dei contratti di Swap, considerati genericamente operazioni meramente speculative ma che invece presentano una serie di aspetti che vanno chiariti. Con il sostegno della società Finanza Attiva, che assiste l’Amministrazione, senza oneri aggiuntivi, nella gestione di queste operazioni, è possibile ora definire un quadro chiaro, a partire dalle scelte effettuate nell’anno 2004, per comprendere le possibili evoluzioni dei prossimi anni fino all’estinzione naturale degli Swop, che scadranno nel 2034.
Con l’aiuto di slide, Enzo Faro di Finanza Attiva ha quindi illustrato la natura di questi strumenti finanziari che vengono utilizzati per vari scopi, tra cui gestire l’esposizione a rischi di mercato o ottenere credito nell’ambito della propria attività. Le operazioni poste in essere dal Comune di Napoli, a partire dal 2004, sono già state in parte rinegoziate. Quelle attualmente in essere rientrano nella categoria della gestione attiva e dello scambio capitale, operazioni che raggiungono gli obiettivi prefissati a fronte di tassi d’interesse bassi. Dal 2004 ad oggi le operazioni hanno generato differenziali positivi per 135 milioni di euro di solo capitale. Fino al 2020, sulla base di tassi d’interesse attesi, si incasseranno flussi per 20 milioni di euro. Successivamente, quando si comincerà a restituire il capitale, si dovranno regolare flussi per 255 milioni fino al 2035, con un saldo negativo per circa 100 milioni di euro. In termini di valore attuale, attualizzato sulla base dei tassi del 2004, ha sottolineato Faro, il valore finanziario del debito è positivo per circa 63 milioni. Da un punto di vista strategico, il Comune sta quindi per raggiungere gli obiettivi che si era prefissato ricorrendo a tali operazioni: rifinanziarsi a condizioni apparentemente migliori rispetto a quelle offerte dalla Cassa Depositi e Prestiti e a costi inferiori. Le due opzioni a disposizione dell’Amministrazione sono ora o la rinegoziazione dei contratti derivati per ottenere migliori condizioni, o l’estinzione parziale degli stessi.
I consiglieri che sono intervenuti hanno espresso: una valutazione positiva della possibile rinegoziazione degli Swap, soprattutto in considerazione della necessità di non creare per i prossimi anni una situazione finanziaria appesantita dalla restituzione del debito (A.Borriello); la difficoltà ad esprimere una vallutazione al momento non avendo contezza dei termini della rinegoziazione dei debiti con Cassa Depositi e Prestiti (Iannello); in conseguenza del tecnicismo della materia, la necessità di acquisire maggiori informazioni, ad esempio sull’utilizzo delle somme accantonate e sull’esistenza o meno di “prodotti spazzatura” (Palmieri); la condivisione dell’opportunità, attraverso un livellamento degli interessi da conseguire con la rinegoziazione, di non caricare sulle generazioni future il debito accumulato (Grimaldi)
L’assessore Palma ha concluso rispondendo alle domande dei consiglieri e chiarendo, in particolare, che si sta pensando di intervenire sugli Swap in analogia con quanto fatto con Cassa Depositi e Prestiti (il piano di ammortamento relativo è stato approvato dal consiglio comunale); gli accantonamenti vengono fatti proprio per assicurarsi dai rischi eventuali derivanti dalle stesse operazioni; il rating attribuito recentemente al Comune da Fitch ne mostra una sostanziale stabilità, per cui sarà possibile chiedere migliori condizioni in diverse operazioni finanziarie.

Mimmo Annunziata, Capo ufficio stampa Comune di Napoli. Foto: rete internet

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