Comune Napoli: la Commissione Lavoro incontra delegazione Adsa Sicud

La Commissione Lavoro, presieduta da Antonio Crocetta, ha incontrato una delegazione di lavoratori Adsa Sicud, addetti ai servizi di assistenza e cura ai cittadini anziani e disabili non autosufficienti. I lavoratori hanno evidenziato le conseguenze negative sulla qualità del servizio e la tutela dei diritti dei lavoratori connesso al nuovo sistema dell’affidamento in convenzione dei servizi di cura diviso in dieci lotti, una per Municipalità. Proposta la definizione di un percorso di stabilizzazione attraverso l’internalizzazione e la riorganizzazione dei servizi alla persona con l’adozione del modello di azienda speciale.

La rappresentanza di lavoratori, composta da Roberto Valestra, Paola Esposito e Maria Rosaria Minervini della cooperativa Acca parlante, che svolge il servizio di assistenza nel lotto della 2ª Municipalità, ha spiegato le difficoltà in cui operano da anni i 160 lavoratori delle varie cooperative addetti all’assistenza dei circa 2000 cittadini non autosufficienti. Dopo anni di precedenti appalti caratterizzati dai ritardi nei pagamenti e sospensioni del servizio, e nonostante le maggiori risorse a disposizione del Comune abbiano accorciato i tempi di pagamento delle fatture, causa in passato di ripetuti licenziamenti collettivi da parte degli enti gestori, non si è riusciti a dare stabilità ai servizi e ai lavoratori, nuovamente penalizzati dal passaggio da appalto ad affidamento diretto in convenzione , previsto dal nuovo regolamento regionale. Il sistema, con la divisione in dieci lotti del servizio e la durata annuale dello stesso, avrebbe quindi aggravato la precarietà dei lavoratori. Per questo, la delegazione ha proposto l’avvio di una procedura di consultazione per valutare la migliore modalità di gestione del servizio (in house o in appalto) e la possibilità di un processo di trasformazione della Napoli Sociale in azienda speciale di servizi alla persona che utilizzi le economie di scala e le esenzioni dal pagamento dell’Iva previsto dalla legge per accorpare tutti i servizi utilizzando i lavoratori storici.
Sulle proposte avanzate i consiglieri intervenuti hanno osservato: che il modello proposto per la trasformazione della Napoli Sociale, già ipotizzato, non ha raccolto il consenso dei lavoratori della partecipata, mentre l’assorbimento di altri lavoratori richiederebbe un bando di evidenza pubblica (Vernetti); la situazione rappresentata oggi si trascina da anni, ma occorre soprattutto un confronto con i lavoratori della Napoli Sociale, finora sempre contrari all’ipotesi prospettata (Moretto); è necessario garantire l’efficienza del servizio e la tutela dei lavoratori, che vanno ascoltati nel modo più ampio possibile per avere un quadro chiaro delle richieste complessive (Parisi); il ragionamento avviato oggi va portato avanti, trattandosi di un servizio necessario da assicurare nel modo migliore possibile (Luongo); i disservizi sono stati aggravati dal sistema della divisione in lotti e dalla durata annuale degli appalti, per questo va sostenuta la mobilitazione dei lavoratori per un processo di riorganizzazione che garantisca efficienza del servizio e tutela dei diritti (Grimaldi); vanno superate le divisioni e le appartenenze politiche per condurre una battaglia comune che risolva un problema ormai annoso e che tocca non solo una categoria di persone ma l’intera città (Schiano).
Il Presidente Crocetta, che ha nuovamente ribadito la disponibilità della commissione all’ascolto e all’approfondimento delle richieste di tutti i lavoratori, ha condiviso i contenuti delle richieste, invitando la delegazione ad un nuovo incontro allargato alla presenza di una rappresentanza più folta di lavoratori.

Mimmo Annunziata, Capo Ufficio Stampa Comune di Napoli