Savoia, si torna a sperare: nuove prospettive all’orizzonte di Piazzale Gargiulo

Sembra finalmente intravedersi il sereno nella Torre Annunziata calcistica. Città, società, cittadini e chiunque abbia scolpito in cuor suo quell’effige crociata che colora di bianco il glorioso vessillo oplontino, hanno preferito “scendere in campo” ed indossare una volta per tutte le tanto amate vesti da professionista del pallone. Come recita il motto del famoso regista Paolo Sorrentino “Nella vita non esiste pareggio” nel film “L’Uomo in più”, si è avuto modo di toccare con mano il palcoscenico del Giraud, in un tripudio di idee e spiriti d’immaginazione che hanno fatto sì che prima o poi qualcuno avrebbe dovuto intervenire all’interno dei cancelli di Piazzale Gargiulo. Non vigerà più il “tiranno”, bensì la comunità, il pensiero e la gestualità unanime. Non a caso, in settimana, è stata organizzata una riunione di ventuno soci e collaboratori a loro sostegno, che hanno messo su una nuova associazione, nominata “Antica Passione”, che ai fini del controllo e della vigilanza societaria, tenterà nel collettivo di uscire dal calderone nel quale il Savoia e tutti i suoi seguaci, sembrano non riuscire più a venirne in superficie. Queste le parole di Vitagliano, Presidente del comitato: 

“Mi auguro davvero che la squadra si salvi sul campo, al di là dei punti di penalizzazione. Credo che il vigore e la passione che ci stanno mettendo li porterà alla salvezza. Ma allo stesso tempo dovremo essere vigili per chiunque vorrà avvicinarsi al Savoia. Lo diciamo e lo ribadiamo, noi ci saremo per controllare, per vigilare, per stare vicini. In tal senso sono certo che saremo ben accetti da chi verrà in buona fede e questo ci potrà garantire un importante futuro”.

Si sarebbe parlato anche di un qualcuno, di colui che ha contraddistinto negativamente parte della sua carriera da imprenditore, ma che uscendone da ”vivo per miracolo”, ora pare fermamente deciso ad aggiornare il suo stato emotivo nella piazza che lo ha già lanciato una volta. Si tratta di Nazario Matachione, il quale prima di mettere mano al suo operato, ha dovuto necessariamente iscriversi al registro dei soci e confrontarsi con ogni elemento di rappresentanza del suddetto consiglio d’organizzazione. Premettendo che non esiste ancora nulla di concreto, ci concediamo il lusso di ribadire che la situazione in casa Savoia sembra aver avuto la svolta definitiva.

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