Il Napoli non sa più vincere, non più, nemmeno quando domina certe partite, quando persino il pareggio andrebbe stretto. Come a Roma nel sabato Santo, risultato identico anche se stasera il gol incassato è arrivato nel finale. Adesso addirittura si perde dopo certi match che una volta si stravincevano indipendentemente dall’avversario e dopo aver sprecato tantissime occasioni. Davvero l’amaro in bocca per questo Napoli che in qualsiasi modo giochi sa solo perdere, con un attacco spuntati che produce tanto e che non sa segnare. In pochi giorni il Napoli perde un altro obiettivo dopo la debacle in campionato che adesso fa vedere come un miraggi la zona Champions. Ma stasera il bilancio comincia ad essere pesante anche se un risultato di zero ad uno non si sa spiegare, periodo nero che continua e sereno che non si intravede nel cielo cupo partenopeo. Coppa Italia, semifinale di ritorno al San Paolo con la Lazio: 90’ che valgono per il Napoli non solo la finale con la Juventus ma anche la qualificazione europea per la prossima stagione, oltre alla sicura partecipazione alla Supercoppa 2015-2016, trofeo che gli azzurri hanno vinto lo scorso dicembre a Doha proprio con i bianconeri di Allegri. Sorprese, ancora una volta, dalla distinta, dagli interpreti – e non dal modulo ovviamente – mandati in campo da Rafa Benitez: in difesa Britos per Koulibaly e Ghoulam – e non Strinic – sulla sinistra. Inler a far coppia con il rientrante Gargano, Hamsik, Mertens e Gabbiadini dietro Higuain. Partita a ritmo lento in avvio, le due squadre si portano in avanti anche se è il Napoli ad avere il pallino del gioco in mano. Candreva dalla distanza non impensierisce Andujar ma al 28’ è Gabbiadini a sfiorare il vantaggio con una pennellata dai trenta metri che schiaffeggia il palo con un sinistro che lascia quasi impietrito Berisha. Qualche minuto dopo Albiol commette una leggerezza su Candreva e si fa ammonire: il giallo gli costa l’eventuale finale. Primo tempo a reti bianche e privo di particolari emozioni. Nella ripresa il Napoli parte meglio della Lazio nonostante lo zero a zero premierebbe proprio la squadra partenopea: si sa, la miglior difesa è sempre l’attacco ed’è sempre meglio tenere lontano Felipe Anderson e compagni dalla porta azzurra. Higuain si divora un paio di gol non da lui, la gara rimane in bilico, la Lazio con Mauri prova a dare brio all’attacco biancoceleste. Hamsik davvero sottotono, De Guzman – appena entrato – partecipa al festival del gol sbagliato classificandosi in posizione molto alta. Nel finale la Lazio – giustamente – ci crede e si catapulta in avanti alla ricerca del gol che potrebbe regalare la qualificazione: da applausi Andujar su colpo di testa ravvicinato di Lulic. Il San Paolo respira per il pericolo scampato ma lo stesso Lulic cinque minuti dopo trova il vantaggio (insperato) per i suoi. Il gol beffa, quello che il Napoli nemmeno stasera meritava di subire arriva e in finale – anche se immeritatamente – ci va la Lazio di Pioli. Il calcio è questo, speriamo che il periodo nero passi presto, ‘adda passà a nuttata’!
dal San Paolo Vincenzo Rea
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