Reggina – Savoia 2-2: un pareggio in extremis di Scarpa tiene a galla i bianchi

00dc39b37adeddec80b4cd83b583d69f_L-300x150 Reggina - Savoia 2-2: un pareggio in extremis di Scarpa tiene a galla i bianchi35ma giornata di Lega Pro Girone C. Sfida fondamentale per le sorti della stagione, quest’oggi al Granillo di Reggio Calabria, tra Reggina e Savoia. Chi sbaglia, può dire quasi sicuramente addio ai sogni di permanenza tra i professionisti. Gli oplontini reduci dalla pesante sconfitta subita ai danni del carrarmato stabiese, vengono da un’ennesima settimana calda che l’ha vista infliggere altri tre punti di penalizzazioni in classifica. Uno stimolo in più per Scarpa e compagni, che, abbandonati dalle istituzioni, nonostante la situazione economica non sia delle più felici da poter sostenere, per portare avanti le loro famiglie, sanno di non poter incappare in altri passi falsi da qui alla fine della stagione, sia per le sorti della squadra, che soprattutto per il bene dei tifosi. La Reggina, condannata dal Tribunale del Calcio a dover scontare ben 16 punti di penalizzazione, è sempre più ultima della classe ed in condizioni ancora più critiche rispetto al Savoia. La compagine di mister Alberti viene dalla sonora sconfitta di Benevento ed oggi vuole riscattarsi risucchiando il Savoia nel calderone. Una vittoria di vitale importanza, che li riporterebbe clamorosamente in corsa, nella speranza che 12 (di cui si parla) dei 16 punti di penalità, venissero restituiti dalla giustizia sportiva.

Campani che iniziano subito in maniera arrembante. Al 6’ minuto il Savoia è già in vantaggio, con un colpo di testa di Di Piazza che insacca, sugli sviluppi di un angolo dalla sinistra battuto da Saric. 0-1 e quarto gol stagionale per l’esperta punta palermitana. All’ ottavo minuto, progressione sulla destra di Insigne, che supera in velocità Riccio e serve in area l’accorrente Viola. L’attaccante granata, però trova l’ottimo muro eretto da Saric, che evita un gol praticamente fatto. Capovolgimento di fronte con Boilini che chiude l’azione con un gran tiro da fuori deviato in angolo da Belardi. Nei primi minuti la compagine amaranto appare una macchina priva di idee: ci si affida alle solite incursioni offensive di Viola ed Insigne, ma quest’oggi la retroguardia biancoscudata sembra davvero impenetrabile. Scossa la mezz’ora di gioco, ma non ci sono da registrare occasioni da gol. Savoia che dopo la fiammata iniziale, decide di rintanarsi nella propria metà campo, lasciando le iniziative ai giocatori granata. Mister Alberti ne approfitta e decide di applicare un pressing a tutto campo, facendo suo il pallino di gara: è sempre il solito folletto napoletano Roberto, fratello del noto Lorenzo Insigne, a cercare di mettere in difficoltà gli ospiti. Tanto cuore e grinta da parte dei padroni di casa, che fin’ ora però, non sono mai riusciti ad impensierire severamente Gragnaniello. Dopo 2 minuti di recupero, punteggio di 0-1 e squadre negli spogliatoi, accompagnate dai fischi dei pochi sostenitori presenti quest’oggi all’ Oreste Granillo di Reggio Calabria.

Secondo tempo che si apre con una sostituzione per i granata: entra Balistreri ed esce uno spento Ammirati. Cambio anche per il Savoia: esce Leonetti, che fa posto a Mercadante. Evidente la filosofia difensiva praticata da mister Papagni, che vuole mantenere il prezioso vantaggio, cercando di congelare la gara, affidandosi all’esperienza in mediana di Saric. 54’ lancio calibrato di Cremaschi che con i tempi giusti pesca Di Piazza: l’ariete siciliano controlla, entra in area, ma non riesce a sfruttare l’occasione a tu per tu con Belardi, che gli chiude la strada, favorendo l’ottimo recupero difensivo di Ungaro. E’ un Savoia assolutamente equilibrato e perfetto in fase difensiva. In poche circostanze si era verificata una condizione simile nell’economia di gioco dei biancoscudati. La prima occasione della seconda frazione è ad opera degli amaranto, con un tiro cross di Cirillo indirizzato verso la porta: palla che scavalca Gragnaniello e si va a stampare sul palo. Nessuno è abile ad approfittarne e il portiere oplontino, reattivo, recupera e fa sua la sfera. 61’ azione fulminante della Reggina su ennesima incursione di Insigne, che si beve Sirigu, entra in area di rigore e serve rasoterra Viola che a porta sguarnita, mette la sfera in rete. E’ 1-1. 64’ è ancora Insigne a far venire i brividi agli ospiti, con una conclusione da fuori area che si spegne di poco a lato, alla sinistra dell’estremo difensore oplontino. E’ totalmente cambiato il vento al Granillo: gli amaranto sono molto più aggressivi e sembrano aver trovato le misure giuste per far male alla difesa torrese. Savoia che non ha praticamente fatto ingresso in campo in questa ripresa. 73’ calcio di rigore in favore della Reggina: il neo entrato di Michele, che rileva l’infortunato Masini, viene atterrato in area da Riccio. Dal dischetto va lo stesso Di Michele che spiazza Gragnaniello. 2-1 e risultato incredibilmente ribaltato. Il Savoia ha davvero ben poco da difendere e vuole dimostrare a tutti che ha ancora da chiedere qualcosa in una gara di fondamentale importanza come quella di quest’oggi. Mister Papagni ci crede e prova il tutto per tutto: fuori Checcucci, dentro Partipilo. Arrembaggio finale per i campani, che provano ad accelerare i tempi per portare a casa almeno un punto. Sono 5 i minuti di recupero. Al 91’ travolgente iniziativa palla al piede di Scarpa che, lasciato indisturbato nel tentativo di concludere a rete, riesce a trovare l’angolo giusto su un preciso tiro di sinistro a giro. Sfera che si deposita alle spalle di un non irresistibile Belardi e pareggio riagguantato. Nono gol stagionale per il capitano dei bianchi, che tiene vive le speranze dei tifosi. La Reggina prova a vincerla: al minuto 93’ clamorosa occasione da gol con Salandria, che serve Di Michele, tutto solo in area di rigore. Il “piccolo” veterano calabrese, che ha il tempo anche di aggiustarsi gli scarpini, si fa prendere dall’emozione e spara incredibilmente alto. Al triplice fischio è 2-2 il risultato finale. La Reggina non riesce ad approfittare dell’occasione e può definirsi virtualmente retrocessa. I calciatori amaranto escono dal campo con le lacrime agli occhi, mentre per il Savoia, si tratta di un pareggio piuttosto importante, che dà la possibilità di continuare a sperare in un posto dignitoso nella griglia dei play-out del girone.

Tabellino:

Reggina – Savoia 2 – 2

Marcatori:   5′ Di Piazza, 60′ Viola, 74′ Di Michele (rig.), 90′ Scarpa

REGGINA: 3-5-2 – Belardi; Ammirati (41′ Balestrieri) Ungaro, Cirillo, Camilleri, Benedetti; Armellino (55′ Masini, 71′ Di Michele), Zibert, Salandria; Insigne, Viola.  A disp.: Kovacsik, Aronica, Velardi, Magri All.: Alberti.

SAVOIA: 3-4-3 – Gragnaniello; Sirigu, Checcucci, Riccio; Cremaschi, Saric, Boilini, Verruschi (77′ Partipilo); Di Piazza, Sanseverino(59’Scarpa),Leonetti(50’Mercadante).  A disp.: D’Aquino, Giordani, Pizzutelli, Vosnakidis   All.: Papagni

Arbitro: Signor Baroni della sezione di Firenze

Assistenti: Saia-Argento

Ammoniti: Cirillo, Camilleri, Ungaro, Di Michele (R), Verruschi (S)

Calci d’angolo: 6-3

Recupero: 1’pt, 4′ st

Foto: rete internet