In Italia il posto di lavoro è diventato ormai un’ utopia un pò per tutti. Oggi si può anche parlare di sogno proibito della nostra vita. E per i giovani? Il futuro della nostra società che non riesce nemmeno a vedere il bicchiere mezzo pieno in una situazione che di giorno in giorno precipita sempre più, vedendo diminuire la clessidra della speranza, quella che fortunatamente scorre lenta e inesorabile ed è sempre l’ultima a morire. Vi appartengono i ragazzi diplomati, laureati e formati e non solo, cioè tutti coloro che nella stragrande maggioranza dei casi, si devono accontentare dei “lavoretti” di mezza estate. Secondo i dati dell’ osservatorio sul precariato dell’ Inps nell’ ultimo semestre dell’ anno corrente, sono state registrate circa 20.000 assunzioni e richieste di lavoro: le più gettonate nel campo della consulenza e dell’ amministrazione culinaria. Le dichiarazioni del premier Renzi su twitter : “INPS Crescono i lavori stabili, più 36%”, invitano, però, a farci riflettere sui numeri, con i medesimi stages che hanno trovato conferma in lavoro a tempo indeterminato. Un dato che squarcia in parte il tasso di disoccupazione giovanile del 44,2% che si è registrato nel 2014. L’anno passato, in questo periodo, i livelli di occupazione si mantenevano di poco al di sopra del 30%. Oggi invece alla luce degli ultimi sei mesi, si va spediti verso la soglia del 40%. Un incremento di circa 250.000 contratti a tempo indefinito. Tra scettici e critici dell’ avvenire il premier, fiducioso , ha tutte le intenzioni di cercare di valorizzare questa “flebile” speranza e condurla verso la meta della garanzia. – “L’ Italia riparte, tutto il resto è noia…” è il motto conclusivo e il messaggio che vuole trasmettere agli italiani demoralizzati.
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