ADL: “Avevamo chiuso Soriano alle 22:20, ne riparleremo a gennaio. Sarri ha bisogno di tempo, la Juve voleva Hamsik”

Aurelio-De-Laurentiis-1-300x184 ADL: "Avevamo chiuso Soriano alle 22:20, ne riparleremo a gennaio. Sarri ha bisogno di tempo, la Juve voleva Hamsik"Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva a Radio Kiss Kiss. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di WN24:

Si parte con la questione Soriano:

“Il signor Soriano non è mai stato del Napoli, lo abbiamo cercato per mesi ma il ragazzo, essendo legato a Mihajlovic, voleva andare al Milan ed era convinto che Sinisa sarebbe riuscito a persuadere la dirigenza rossonera ad acquistarlo. Ma alla fine i milanesi hanno poi preso Kucka e a quel punto, visto che c’era la Samp al San Paolo e Ferrero spingeva per il trasferimento del giocatore al Napoli, ne abbiamo riparlato. Dopo la partita ci siamo visti in un salottino dello stadio e ho cominciato così a corteggiare il giocatore in maniera carina e garbata, lui è molto educato e timido ma piano piano vedevo che riuscivamo a fare breccia e ieri finalmente, alle 22:20, è arrivato il suo ok”.  Poi la stoccata alla Lega Calcio: “Ha ragione Ferrero, la Lega Serie A non ci aiuta perchè si poteva chiudere la sessione alle 24. Se due squadre hanno trovato l’accordo devono poter aver il diritto di perfezionare tutti i dettagli nei giorni successivi. L’operazione era complessa, c’era anche il prestito di Zuniga e lo stesso Soriano aveva una società che gli gestiva l’immagine con la quale ho dovuto trovare un accordo. Ho discusso con Giuntoli e tutto lo staff dalle 17 alle 22: devo ringraziare Ferrero che mi ha dato disponibilità totale, purtroppo Soriano era in ritiro a Coverciano con la Nazionale ed anche questo ha fatto allungare i tempi, probabilmente se fosse stato a Milano con noi avremmo chiuso. Ho chiamato Tavecchio ma lui mi ha confermato che la chiusura del mercato alle 23 sia stata una scelta della Lega. Questo paese ci impedisce di essere veloci burocraticamente. Ho detto a Montipò ed alla Sampdoria che l’operazione non si è chiusa per la farraginosa organizzazione delle nostre istituzioni, e ci siamo dati appuntamento a gennaio per chiudere l’affare”.

Il presidente poi parla dei rumors che lo vedrebbero interessato all’acquisto della Lazio:

“Anche se la mia famiglia per motivi di lavoro si è trasferita a Roma io sono legato a Napoli ed alla napoletanità, non potrei mai acquistare i biancocelesti”.

Sugli obiettivi del Napoli in questa stagione:

“Sarri può perdere anche altre 5-6 partite, sapevo che prendendo lui avrebbe avuto bisogno di tempo, non possiamo vincere tutto e subito. Vorrei incontrare 100 tifosi azzurri disposti a parlare razionalmente e concretamente tra sei settimane negli studi di Radio Kiss Kiss. La squadra che ha mantenuto i suoi gioielli, avevo offerte per 98 milioni escluso Higuain, non vendendo è come se avessi acquistato calciatori di questo valore. Ho offerto 28 milioni a Sabatini per Romagnoli, che lo ha poi venduto a 3 milioni in meno per accordi presi in precedenza. La Juventus voleva il signor Hamsik per 25 milioni ma è il nostro capitano ed io a loro ho chiesto in passato Sturaro e Rugani ed hanno rifiutato, allora prendessero Hernanes!. Zuniga? Ovviamente resta con noi”.

A proposito del mercato del Napoli:

“Chiriches è un ottimo acquisto, il problema semmai, è che se non ti danno Rugani nè Romagnoli dire quali sono i migliori centrali è difficile, io non riesco ad individuarli. Abbiamo l’attacco più forte d’Italia, purtroppo con la Samp un infortunio ci ha impedito di effettuare cambi in quel settore. Chalobah? Non ci conto e non ci penso, spero sia un grande giocatore ma per esempio Sarri non sta utilizzando Strinic perchè ha meno allenamenti sulle gambe rispetto agli altri. Probabilmente il nuovo acquisto sarà utilizzabile tra un mesetto, il Chelsea non ha voluto concederci il riscatto perchè ci crede molto, ma se dovesse rivelarsi valido andremo all’attacco”.

Ultima domanda sull’organigramma societario che in tanti vorrebbero più ampio, la risposta secca del presidente:

“Marotta nel Napoli è Chiavelli, Giuntoli ha il ruolo di Paratici. Ora invece stiamo cercando di potenziare la rete di osservatori. Sto discutendo con tre sindaci dei comuni limitrofi per realizzare un centro con dieci campi di calcio regolamentari, la scuola, l’albergo per i calciatori stranieri, palestre piscine e spazi per tutte le squadre del nostro club, dalla prima alle giovanili. E’ un discorso relativo anche a quello dello Stadio, per il quale investirò miei soldi e spero che mi diano la possibilità di realizzarlo. Il 19 o 21 ottobre sarò negli studi di Radio Kiss Kiss Napoli e vorrò confrontarmi con i tifosi, sono felice quando i tifosi si inquietano ed arrabbiano, vuol dire che la loro passione è viva e mi stimolano a far meglio”.

Foto: rete internet