Sarri: “Maradona? Se mi conosce è già un onore. Cercherò di fargli cambiare idea”. Mertens: “Puntiamo a vincere l’Europa League”

CPBTxNxWEAA8BIF-300x184 Sarri: "Maradona? Se mi conosce è già un onore. Cercherò di fargli cambiare idea". Mertens: "Puntiamo a vincere l'Europa League"Maurizio Sarri e Dries Mertens in sala stampa per la prima conferenza europea pre gara: domani infatti il Napoli debutterà in Europa League con i belgi del Brugge tentando di conquistare la prima vittoria della stagione. Sarà una gara speciale per Sarri, in un momento difficile dopo i due pareggi e una sconfitta in campionato, ma in ogni caso il tecnico ex Empoli ci tiene a fare bella figura e partire col piede giusto nella competizione continentale. Stesso discorso per l’attaccante azzurro Mertens che contro i connazionali del Brugge vuole convincere Sarri a concedergli più spazio non solo in Europa ma soprattutto in campionato al fianco di Higuain. Comincia proprio il calciatore belga.

Mertens: 

Ti aspetti di giocare e che valore ha questa partita in questo momento?

“Per me una partita speciale contro una squadra belga, è ovvio che mi aspetto di giocare. Vogliamo vincere questa partita e come ha detto il mister dobbiamo entrare in campo con una determinazione maggiore sperando di cogliere la prima vittoria”

Preferisci giocare con i tre attaccanti o con il trequartista? 

“Per me non cambia tanto, mi piacciono entrambi i moduli. Ad Empoli abbiamo giocato ad un certo punto anche a tre. Il modulo non è importante, l’importante è fare bene in campo e non commettere errori”

Il Brugge che squadra è? 

“Non sono una squadra facile. anche loro stanno avendo dei problemi ma quando sono in giornata possono mettere in difficoltà chiunque. Hanno perso contro l’ultima in classifica, ma noi vogliamo vincere domani al San Paolo. I tifosi? A me dispiace che ci saranno le curve chiuse per noi che vorremmo avere i tifosi sempre al nostro fianco. Cercheremo di fare il massimo par farli riavvicinare”.

Lo scorso anno in Europa League una grande cavalcata. Quest’anno si riparte con quale voglia?

“Cominciamo questa competizione con lo spirito di vincerla, lo scorso anno fummo sfortunati per un gol in fuorigioco. Il mio contratto? Sempre la stessa domanda, io sto bene a Napoli e per il mio futuro non c’è fretta”.

La strada giusta è quella che avete intrapreso?

“Una cosa è certa che abbiamo un grande gruppo e grandi qualità e a partire da domani vogliamo vincere”

Cosa temere del Brugge?

“Mi voglio concentrare su questa partita, è chiaro che ci sono tanti giocatori belgi che stanno facendo bene e anche quelli del Brugge sono forti. Vogliamo puntare ad arrivare alla fine e dare il massimo”.

Dicono che Mertens gioca sempre bene solo quando subentra…

“Posso fare bene in entrambe le circostanze, poi decide il mister come e quando farmi giocare. Spero di farlo domani e fare bene. Pressioni? No, nessuna pressione, vogliamo fare una grande partita e vincere”.

La parola poi a Sarri:

Mister inizia l’avventura in Europa League…

“L’Europa League è una competizione strana, difficile e basta pensare che ci saranno altre 8 big tra sei mesi. Adesso concentriamoci sul nostro girone tentando di passare il turno e fare bene”.

Brugge e Lazio tappe fondamentali?

“Cercheremo di fare buoni risultati per far riprendere l’ambiente. La cosa migliore è concentrarsi sul campo anche se c’è ancora da lavorare per arrivare al massimo. Abbiamo fatto delle cose buone e altre di meno anche se qualche episodio negativo c’è stato che ci ha condizionato qualche risultato. Bisogna capire che quando per 10′ si perde di mano la partita si deve uscirne indenni e minimizzare gli errori”

Chi giocherà domani? Cambiamenti anche sul piano tattico?

“Qualcosa di diverso sicuramente rispetto a domenica. Per il modulo posso solo dire che stiamo preparando entrambe le possibilità, può darsi che si giochi nella stessa partita in due modi”.

Quanto tempo pensa occorra ancora per essere al top?

“Io dico che abbiamo fatto sempre buone gare e che ci sono stati solo dei brutti momenti. Credo che non ci manchi molto per arrivare al meglio, la squadra ha già trovato la capacità di allenarsi ad alti livelli. Per tornare a Farlaino vi dico che questa squadra in allenamento mostra tanta ‘cazzimma‘ che dobbiamo avere per tutta la gara. Dobbiamo diventare più bravi a gestire i momenti dove gli avversari impongono il loro gioco, ad essere bravi a gestire certi momenti. Purtroppo anche in 10′ o 20’ come ad Empoli si va sotto e si prende gol. Quando diventeremo bravi a gestire questi momenti saremo su un buon punto”.

Le parole di Maradona?

“Già il fatto che mi conosce per me è un onore. Posso solo dire che cercherò di fargli cambiare idea”

Valdifiori abbastanza indietro…

“Il centrocampo non ha fatto benissimo e non ha protetto la difesa. Valdifiori deve ancora arrivare al top, Allan sta crescendo. L’applicazione dei giocatori durante gli allenamenti mi fa stare tranquillo. Allenamenti aperti? Io li farei sempre, ma non dipende da me e mi rendo conto che si dovrebbero gestire migliaia di tifosi al giorno”.

Il calcio è uguale a Napoli e ad Empoli?

“Per me si, per voi è diverso”.

Domani curve chiuse…

“Si tratta ci provvedimenti che non concepisco, mi dispiace non poter puntare sui parte dei tifosi. Dipende da noi poi riportare la gente allo stadio in un momento storico dove l’Italia non passa un bellissimo momento economico”.

In questo inizio stagione gol evitabili. Si può migliorare?

“Si può sempre migliorare ed’è chiaro che quando si prende gol c’è sempre un errore. La difficoltà è quelle di tentare di far cambiare certe impostazioni consolidate nel corso degli anni in poco tempo. Quasi sempre nelle mie esperienze passate all’inizio ho avuto peggiori difese che si sono poi trasformate nelle migliori a fine stagione”.

Chi è il secondo portiere del Napoli?

“Perchè dovrei presentare un secondo e un terzo? Di settimana in settimana valuteremo, non so se domani Reina giocherà, per il resto posso dire che continuo a valutare di volta in volta”.

Come si acquista personalità in questa squadra?

“L’allenatore deve fare questo, i calciatori devono sapere che c’è qualcuno che li difende e li protegge. Sono abituato a lottare per la squadra e anche ad avere scetticismo nei miei confronti. Ho sempre lottato e son salito di categoria, quindi penso di avere delle qualità che metterò a disposizione della squadra anche in questa circostanza”.

Valdifiori ancora parecchio indietro…

“E’ un fine palleggiatore che sa far viaggiare la palla, poi è ovvio che deve ancora arrivare al top della condizione”.

Strinic e Ghoulam come stanno?

“Ghoulam meglio di condizione in questo momento. In Europa avendo la panchina a 18 ci saranno delle difficoltà. Domani sicuramente uno di loro sarà in campo e il secondo purtroppo non lo porterò nemmeno in panchina”.

Perchè Hysaj gioca a sinistra?

“Nella sua carriera da professionista il ragazzo ha fatto oltre cento gare a sinistra e sei-sette a destra. E’ un ragazzo che sa fare la doppia fase anche se non spinge tantissimo. Se gioca a sinistra e come dire perchè Maldini che è un destro ha giocato tutta la carriera a sinistra. Non sto dicendo che Hysaj è Maldini, ma che si tratta di un calciatore di sicuro affidamento”.

Albiol in crisi di prestazioni?

“Non ha fatto una cattiva partita ad Empoli a differenza di quanto si dice in giro. Albiol è un giocatore importante che commette qualche errore per esempio quando deve temporeggiare e non indietreggiare quando l’avversario avanza palla al piede”.

Koulibaly portebbe giocare da titolare in questo Napoli?

“E’ un giocatore che ha uno strapotere fisico non indifferente, deve solo imparare quelle due-tre applicazioni che gli permetterebbero di arrivare ad essere un giocatore da Barcellona. Dipende soprattutto da lui, ha dei margini di miglioramento enormi. Spesso si crocifigge Albiol per errori non suoi, vi dico che con la Samp sul gol di Eder l’errore principale è stato fatto proprio da Koulibaly. Se fa le cose che gli dico e le fa bene diventerà un calciatore fortissimo”.