Il Napoli asfalta la Lazio al San Paolo confermando i progressi del giovedì di coppa con i belgi del Brugge. Una squadra, quella azzurra, in costante crescita e che a suon di gol lancia un chiaro messaggio al campionato nonostante il pesante ritardo accumulato in classifica dalla formazione partenopea rispetto alle battistrada: per le posizioni che contano c’è anche la squadra di Sarri, non dateci per finiti troppo in fretta. La goleada alla formazione di Pioli è una carica di ottimismo che potrà solo far bene in vista dei prossimi impegni stagionali. E adesso che la condizione fisica e mentale del gruppo inizia a essere ottimale siamo certi che ci sarà da divertirsi senza fare troppi voli con la fantasia. Insigne Higuain ed Allan sugli scudi stasera, ma tutta la squadra ha giocato alla grande mostrando una fame e una convinzione che in passato era mancata. Zero gol subiti per la seconda volta, i segnali sono parecchio confortanti. Sarri con i capitolini cambia gli interpreti in campo ma non il modulo che ben ha funzionato in coppa con il Brugge: si passa – a questo punto probabilmente in modo definitivo – al 4-3-3 con Maggio e Gabbiadini in panchina. Ancora una volta, quindi, novità nell’undici titolare: davanti a Reina la linea composta da Hysaj Albiol Koulibaly e Ghouam; centrocampo con Hamsik Allan e Jorginho anche stasera preferito a Valdifiori; attacco a tre con Insigne e Callejon ai lati di Higuain. La Lazio arriva a Fuorigrotta con qualche problemino (fuori De Vrj, Candreva e Biglia) ma con una formazione di tutto rispetto e che solo qualche giorno fa aveva battuto l’Udinese all’Olimpico. Gara subito spettacolare e intensa, con il Napoli che sfiora il gol in tre occasioni: prima con Higuain (su splendido assist di Insigne) che spara su Marchetti, poi con Allan (conclusione dal limite che lambisce il palo) e ancora con l’ispiratissimo folletto di Fratta che supera in velocità due avversari e con un tiro a giro fallisce il bersaglio. In mezzo per la Lazio un tentativo di Keita chefinisce alto da buona posizione. Ma è il Magnifico che dalla corsia di sinistra prende letteralmente a spallate la difesa laziale e la spacca in due. Il gol del vantaggio azzurro porta, però, la firma del Pipita che al 13′ con un’azione fulminea di destro impallina l’incolpevole Marchetti. Gioca davvero bene il Napoli che dopo il gol si scioglie come il sangue di San Gennaro ieri e prende coraggio e si gode pure l’applauso del San Paolo che finalmente (in venticinquemila circa stasera) torna a sostenere con veemenza i ragazzi in campo che in alcuni momenti – quando si scrollano di dosso ansie e paure ataviche – sono davvero irresistibili portando alla mente il calcio di ‘sacchiana‘ impostazione. Pressing asfissiante, difesa alta e possesso palla continuo gli ingredienti che rendono finalmente redditizia e spietata l’idea di gioco dell’allenatore. Bene tutti i reparti, difesa concentrata e attenta (Koulibaly una roccia), centrocampo diligente e concreto, attacco spietato: ancora da un’assist di Insigne la palla per Allan che si inserisce da dietro per il raddoppio azzurro. Seconda marcatura consecutiva in campionato per il centrocampista brasiliano. Napoli da applausi, Lorenzo immenso. Al 45′ la Lazio va negli spogliatoi annichilita ma incredibilmente ancora in partita. Nella ripresa il Napoli scende in campo con la stessa cattiveria agonistica mostrata nella prima frazione di gioco e chiude il match con il migliore in campo: il tap-in di Insigne – ad approfittare di una magia di Higuain stoppata da Marchetti – il sigillo ad una serata perfetta del folletto partenopeo. Gli azzurri non si fermano, Hamsik ed Allan giganteggiano a centrocampo con lo slovacco che distribuisce fosforo tra le linee, la Lazio sembra tramortita dall’urto azzurro e sul punto di tirare definitivamente i remi in barca da un momento all’altro. Il fortino di Pioli prende acqua da tutte le parti, e a quel punto a mettere il punto esclamativo alla gara ci pensa Higuain che su azione personale sigla di rara potenza il meritato poker azzurro al 60’. Il Pipita conferma di avere nella Lazio l’avversario preferito: sono 11 le reti ai biancocelesti in meno di tre anni, dalle parti di Formello lo sogneranno anche di notte il bomber argentino! Comincia il valzer delle sostituzioni con Lopez che rileva Hamsik, ma Insigne non è ancora sazio e continua a dipingere calcio a tutto campo. Sarri concede la standing ovation ad Higuain e regala uno spicchio di gara a Gabbiadini, mutano gli interpreti ma la musica è la stessa e a cantare sono solo i venticinquemila del San Paolo. Passerella anche per Insigne che nel finale esce per El Kaddouri. Proprio l’ex doriano a 10′ dalla fine va a segno nella prateria avversaria confezionando e impacchettando la manita ai tramortiti laziali. A guardare la classifica adesso viene ancora il magone, ma questa vittoria per il Napoli rappresenta davvero il punto di partenza per quella rincorsa alla vetta dopo un inizio ad handicap. I punti persi sono ancora recuperabili, serve un filotto di vittorie a partire da mercoledì a Carpi, poi sabato sera sarà Napoli – Juventus. Ma quella sarà tutta nata storia!
dal San Paolo Vincenzo Rea