Il Napoli non Carpi-sce l’occasione. Uno 0-0 che piace solo agli emiliani

Gli azzurri sbattono sul “pullman” umano (così Maurizio Sarri ha sentenziato la densità e la copertura difensiva della neopromossa emiliana:”Sapevo che con il Carpi avrei trovato il pullman in area…”) e tornano sulla terra, dopo le ultime prestazioni straripanti e ricche di gol. Rallenta così la marcia vincente degli azzurri che incappano sul campo del Carpi e trovano il terzo pari in campionato. Un passo indietro evidente per una squadra che aveva dato la sensazione di un cambio di rotta importante, dopo gli exploit in Europa e contro la Lazio. Una partita sicuramente difficile quella di Modena, contro una squadra organizzatissima in fase difensiva, che ha fermato senza grossi patemi Higuain &co. Una squadra scarica invece è apparsa la compagine partenopea, inceppata in cabina di regia e incartata in avanti, rivelando l’arcinota fatica contro le cosiddette “piccole”.

Il Carpi ha fatto il suo, importante era non perdere, e così è stato.

La cronaca del match

Cambia poco mister Sarri: c’è Valdifiori per Jorginho e i due folletti Mertens-Insigne, con il compito di scardinare il bunker di Castori, finito sulla graticola dopo aver portato un solo punto nelle quattro uscite ufficiali (pari a Palermo alla terza) alla sua squadra.

Il primo tempo scorre via in un batter di ciglio, nonostante un Higuain apparso in buona vena.

Nella ripresa la squadra di casa si arrocca prepotentemente in difesa, con il solo Borriello riferimento offensivo, e al Napoli (con Gabbiadini e Callejon subentrati ad Hamsik e Mertens) non resta che provare la conclusione da fuori; ma, nonostante ben 11 tiri, gli azzurri non riescono ad impensierire né l’infortunato Benussi né Brkic. Nemmeno 6′ di recupero (un problema al sistema d’irrigazione al Braglia ha impedito per alcuni minuti a Jorginho di battere un corner) son serviti a scardinare una prestazione sublime della retroguardia carpigiana.
Un pizzico di delusione c’è, ma non è giusto far drammi. Sabato c’è la Juve. Sarà una sfida tra grandi deluse, ma ricca di fascino e ambizione da ambo le parti: un passo falso di una delle due potrebbe già risultare determinante per il prosieguo del campionato, che vede l’Inter in fuga a punteggio pieno.