Maurizio Sarri presenta la vigilia di Napoli-Juve:”Domani servono anima e cuore. Voglio una prestazione che inorgoglisca i tifosi!”

Puntuale come un orologio svizzero, alle 15:30, arriva Maurizio Sarri, accompagnato da Giuntoli e Lombardo.

La conferenza stampa integrale

15.33 – Sarri sulla gara di domani sera contro la Juventus al San Paolo: “Abbiamo visto un Napoli a viso aperto con la Lazio e poi ne abbiamo visto un altro contro il Carpi, contro una squadra che non voleva giocare. Non abbiamo perso la testa però, se non sfondi rischi anche qualcosa. Siamo rimasti lucidi, non siamo riusciti a sbloccare la partita. Non credo sia un Napoli spento. Ogni giocatore del Napoli ha corso per 12 km”.

15.35 – Primo bilancio a Napoli – “Non è cambiata la mia idea sul calcio a Napoli. La pressione è tanta, ma io sono sereno. Lo avevo messo in conto, ci dovrò convivere”.

15.36 – Chi rischia di più tra Sarri e Allegri? “E’ una partita che si gioca a settembre, non la farei così drastica. Non guardo la classifica, non mi importa. La partita di domani vale tanto per i napoletani e sarà una gara a parte. So cosa pensano i tifosi del Napoli, dobbiamo vivere questo match come un evento straordinario”.

15.37 – Sul fronte tattico – “La nostra intenzione è di fare la partita sempre e comunque, ma anche la Juve pensa questo. Una delle due squadre prenderà il sopravvento, ma succederà in maniera naturale”.

15.38 – L’emozione – “Se mi fossi emozionato tutte le volte che lo dite sarei svenuto diverse volte (ride, ndr). C’è un’attenzione maggiore per domani e spero in un San Paolo pieno. Voglio accontentare i nostri tifosi, il loro retropensiero è lo stesso mio”.

15.39 – Sulle parole di Allegri – “Guardo la realtà, al momento Napoli-Juve è uno scontro diretto per la medio-bassa classifica. Loro vengono da due scudetti consecutivi, sono vice-campioni d’Europa e stanno scrivendo la storia del calcio italiano. Noi siamo partiti con un progetto nuovo da settanta giorni ed è normale che gli obiettivi delle due società siano diversi”.

15.40 – Sul team bianconero – “Non è assolutamente una squadra in crisi, ha giocato benissimo col Frosinone, meritava la vittoria”.

15.41 – Sui pochi gol subiti – “Non diciamo nulla, che porta sfiga! (ride, ndr)”.

15.41 – Sulla condizione atletica – “Abbiamo la necessità di dare continuità ai giocatori, senza cambiare troppo. La squadra credo stia affrontando le partite col piglio giusto. Sappiamo che ci sono delle sere che sbattiamo contro un muro ed altre in cui subiremo i contropiedi, ma la nostra mentalità deve essere sempre quella vincente”.

15.42 – Su Manolo Gabbiadini – “Può giocare sia sull’esterno che centravanti. Sta migliorando la sua condizione atletica. Secondo me gioca meglio con una punta vicino e non nel 4-3-3”.

15.43 – Sul modulo ideale -“Abbiamo centrocampisti che sono bravi se giocano a tre e possono soffrire se giocano a due. Credo che il 4-2-3-1 si possa utilizzare, come l’altra sera a Modena, quando la partita era nelle nostre mani. Per 10′ o 15′ si può reggere”.

15.44 – Sulla Juve – “Della tattica non mi interessa nulla, questa è una partita da anima e cuore”.

15.45 – Sulle parole al miele di ADL – “Mi ha chiamato ‘doctor’, probabilmente mi prendeva per il culo (sorride, ndr). Mi sento un allenatore da campo”.

15.46 – Sulla trasferta vietata ai tifosi della Juve – “Quando vedo le pene collettive mi lasciano sempre perplesso. Se tra i tifosi della Juve ci sono dei delinquenti, questi devono andare in galera. Gli altri devono poter andare allo stadio, in fondo hanno solo il ‘difetto’ di tifare per la Juve!”.

15.47 – Sulla gara di mercoledì al “Braglia” – “Non ci sono mancate le motivazioni, non ho visto un Napoli svogliato. Spero che domani il Napoli entri in sintonia con la città, bisogna fare una partita che inorgoglirà il pubblico. L’obiettivo di domani è solo questo”.

15.48 – Sulla corsa scudetto – “La Juve può vincere dieci partite consecutive. L’Inter ancora non sappiamo se è questa, c’è ancora un po’ d’incertezza. Noi stiamo lavorando bene, stiamo creandoci un’identità nonostante abbiamo dei grossi difetti da limare”.

15.49 – Su Gonzalo Higuain – “Può essere determinante domani e può esserlo sempre”.

15.51 – Sul brasiliano Jorginho – “E’ un giocatore che ha una buona fase difensiva, è bravo a lavorare e fino ad ora ci ha dato qualcosa d’importante. Avevo un po’ di dubbi che a tre si trovasse molto bene”.

15.52 – Sulla formazione di domani – “Vediamo come stanno e a che punto stanno i recuperi prima di farsi un’idea definita. Abbiamo bisogno di trovare continuità ed abbiamo bisogno di affidarci ai giocatori che giocano di più. In questa fase la penso così”.

15.53 – Sul temuto Juan Cuadrado – “Se gioca così largo posso dargli un’occhiata anch’io (sorride, ndr). Ho la voglia di impostare la partita e non mi preoccupo dei singoli. Non so neanche se giocherà Cuadrado”.

15.54 – Sul pupillo Rugani – “Di mercato non ne ho mai parlato quando era aperto, figuriamoci quando è chiuso”.

15.55 – Sul San Paolo gremito – “Portare la gente allo stadio a vedere Napoli-Juventus non credo sia un mio merito. La gente sarebbe venuta lo stesso, ma penso che noi in casa abbiamo fatto bene. Anche la gara con la Samp è stata bella da vedere e piacevole per i tifosi”.

15:58 – Termina la conferenza stampa del tecnico azzurro.