Annichilita la Juventus al San Paolo: il Napoli stupisce ancora!

12067943_931464946921000_1885826307_n-300x150 Annichilita la Juventus al San Paolo: il Napoli stupisce ancora!‘Oj vita mià’: canta finalmente il San Paolo dopo mesi di amarezze bottini magri e delusioni e lo fa nella gara più bella e sentita, quella con la Juventus. Il Napoli batte l’eterna rivale dopo un match dominato per 70′ e sofferto solo nella parte finale dopo il gol di Lemina, quello che riaccende le speranze della squadra bianconera sin li annichilita dagli azzurri in tutti i settori del campo. Un successo d’oro per la formazione di Sarri che regala una grande soddisfazione ai propri tifosi che pian piano tornano a sognare e ad avvicinarsi ad un gruppo che lotta e sputa sangue ma che allo stesso tempo gioca un calcio delizioso e spumeggiante, iniziando pure a far credere a qualcosa di importante a fine stagione. La Juve non è quella degli anni scorsi ma è pur sempre la squadra temibile che non sembra mai finita e stasera lo ha dimostrato: mai dare troppo in fretta per spacciati i bianconeri che come i felini hanno sette vite e fino al triplice fischio del direttore di gara son sempre capaci di colpi di coda improvvisi. In ogni caso il merito del successo azzurro stasera va a Sarri perchè se questo gruppo continua a crescere e a fare risultati importanti la mano è tutta del tecnico che anche nei momenti di assoluta difficoltà non si è mai scomposto credendo nel lavoro. Adesso viene il difficile: dopo l’apoteosi e la soddisfazione per l’importante affermazione si deve cercare la continuità per risalire la classifica fino a ieri troppo brutta per essere vera. Unica nota stonata da segnalare l’infortunio di Insigne costretto a lasciare il campo per noie muscolari proprio quando per l’ennesima volta risultava il migliore tra gli undici di partenza con una prestazione perfetta impreziosita dal gol del vantaggio messo a segno a metà primo tempo. Tutti bene stasera, molto positive le prestazioni di Jorginho ed Allan a centrocampo, ma sopra le righe anche Hamsik, Higuain (autore del gol del raddoppio), Hysaj e Koulibaly. Reina un monumento come sempre, pronto a sbrogliare da leader e campione le matasse nei momenti cruciali. Difficile dopo una vittoria del genere trovare insufficienze, forse Mertens leggermente sottotono, ma in generale tutto il Napoli ha gettato il cuore oltre l’ostacolo anche nel momento di maggiore difficoltà vincendo di carattere e da grande squadra. Il 4-3-3 la svolta della stagione azzurra, la crescita della condizione fisica il secondo e determinante fattore dopo un avvio difficile. San Paolo che si riempie per la grande sfida alla Vecchia Signora, troppo forte la voglia di battere i campioni d’Italia in carica per i napoletani, quando a Fuorigrotta arriva ‘Madame’ c’è una certezza: lo stadio presenta sempre una cornice di pubblico consistente, la carica dei quarantamila non manca nonostante le proteste contro la società di buona parte del pubblico. La gara: Sarri manda in campo la formazione ‘tipo’, quella annunciata alla vigilia, con il blocco difensivo confermato e Jorginho in cabina di regia ancora una volta preferito al deludente Valdifiori. Tridente con Callejon (a destra) ed Insigne (a sinistra) insieme ad Higuain. La Juventus risponde con una formazione quasi speculare, un 4-3-1-2 con Hernanes dietro Zaza e Dybala. Parte forte il Napoli che mette subito le cose in chiaro portandosi pericolosamente in avanti con insigne (imbeccato splendidamente da Hamsik) che al momento del tiro si fa anticipare dai difensori bianconeri. Funziona bene l’asse Insigne – Higuain con l’attaccante argentino che al 5′ manca di poco il bersaglio con una girata al volo che termina di poco a lato della porta di Buffon. La difesa alta del Napoli, marchio di fabbrica del Napoli di Sarri al San Paolo, mette in difficoltà la squadra di Allegri che al 13′ trova uno spiraglio con Zaza che non impensierisce Reina. Però è sempre il Napoli che continua a pressare la difesa bianconera e al 25′ gli azzurri trovano il meritato vantaggio proprio con una rasoiata di Insigne dal limite che fredda Buffon dopo una spettacolare combinazione tra lo scugnizzo partenopeo ed Higuain. Nel momento migliore della partita però Insigne è costretto a lasciare il campo per infortunio (38′), al suo posto Mertens. Padoin, che fino a quel momento stava perdendo la testa cercando di stare dietro allo strapotere di Lorenzo, torna a respirare. La sfortuna sullo scugnizzo di Fratta non ferma il Napoli che continua ad attaccare sfiorando il raddoppio per ben due volte nel recupero: prima Callejon manda alto da buona posizione, poi è Mertens che tenta il tiro a giro invece di passare la palla in mezzo. La Juve resta in piedi all’intervallo dopo 45′ che il Napoli domina. In mezzo Madame risponde con Zaza (azionato involontariamente da un errato retropassaggio di Koulibaly) ma un immenso Reina ferma l’attaccante bianconero prima che possa calciare a rete. Nella ripresa la Juventus cerca di arrivare al pareggio ma presta inevitabilmente il fianco alle veloci ripartenze del Napoli che si ritrova davanti praterie da sfruttare per chiudere la gara. Gli azzurri continuano ad essere straripanti e mettono all’angolo la Juve che prende il secondo schiaffo da Higuain che da solo recupera palla a centrocampo e buca le mani di Buffon con un tiro terrificante. Tutto finito? Niente affatto perchè il Napoli – giusto un minuto dopo il raddoppio – cade per l’ennesima volta in quel maledetto difetto cronico difensivo e concede a Lemina (assist di Dybala) il gol che riapre la partita. Sul 2-1 i ritmi rimangono alti, le due squadre se la giocano a viso aperto con i bianconeri che cercano il pareggio e il Napoli che invece non si accontenta del minimo vantaggio e continua a spingere. Si arriva così all’80’ con la gara in bilico e la prima sostituzione di Sarri: esce il Capitano che lascia il posto a Lopez. Nel finale di gara dentro anche Gabbiadini per Higuain che si prende (come Hamsik) l’applauso convinto del San Paolo, il Napoli stringe i denti e continua a lottare giungendo, però, meno frequentemente dalle parti di Buffon. Nei minuti di recupero la Juve graffia, il Napoli morde le caviglie degli avversari e si aggrappa al vantaggio come un leone sulla sua preda scatenando l’entusiasmo dei quarantamila portando a casa l’importantissimo successo. Adesso Higuain e soci dovranno confermarsi con Milan e Fiorentina, il calendario non è facilissimo nelle prossime gare ma questo Napoli, adesso che inizia a fare sul serio, lancia un segnale forte al campionato.

dal San Paolo Vincenzo Rea