Una vittoria – la prima stagionale in trasferta – abbastanza agevole e senza troppi patemi d’animo quella ottenuta dal Napoli in Europa League contro i polacchi del Legia Varsavia, un successo che contribuisce ad aumentare l’autostima di un gruppo in continua crescita sotto tutti i punti di vista. Risultato che addirittura è abbastanza bugiardo in quanto il 2-0 va troppo stretto ai ragazzi di Sarri che avrebbero potuto chiuderla molto prima la pratica – e in modo netto – della perla di Higuain nel finale di match. Tre punti di sicuro importanti questi di stasera che vanno pesati al di la del primato nel girone (insieme al Midtjylland con 6 punti) e che consegnano altre conferme al tecnico di Figline: la difesa continua a non subire gol e l’attacco si conferma spietato e letale anche se qualche marcatura è stata sciupata – soprattutto dal brillante Allan – in modo banale pure al cospetto dei signorotti locali. I polacchi del Legia hanno tentato almeno nella prima frazione di gioco di limitare i danni giocando di rimessa e ripartendo senza mai impensierire però Gabriel che stasera sostituiva Reina. L’ampio turn-over non ha penalizzato il Napoli che è stato troppo superiore agli avversari, ha avuto pazienza di aspettare il momento propizio anche quando la linea difensiva avversaria appariva impenetrabile con anche nove uomini dietro la linea della palla. L’ha sbloccata Mertens su perfetto assist di Callejon, l’ha chiusa Higuain (entrato da poco) con un gol da bomber di razza che ha meritato l’applauso dello stadio intero. In mezzo 70′ di ordinaria amministrazione, poco più di un buon allenamento per gli azzurri in vista della partita di domenica sera a Milano contro i rossoneri dove i punti peseranno molto di più per una classifica che deve essere scalata in fretta dopo l’inizio alla camomilla. Avanti tutta ancora con il 4-3-3, sette giocatori cambiati rispetto alla vittoria con la Juventus ma prodotto finale che non cambia e autostima dell’ambiente che cresce di giorno in giorno, vittoria dopo vittoria. Segnali confortanti per tutta la squadra e anche per Valdifiori che non ha strafatto ma almeno è sembrato meno impacciato rispetto alle passate apparizioni, agevolato di sicuro anche dagli spazi che i centrocampisti del Legia gli hanno concesso al centrocampista ex Empoli. Test poco significativo, da segnare in ogni caso le due vittorie sin qui ottenute in Europa e un percorso netto che potrà consegnare il prima possibile la qualificazione ai sedicesimi del trofeo continentale. Numeri comunque importanti per il Napoli: sette gol fatti e nessuno subito in due match rappresentano il chiaro segnale che gli azzurri non snobbano nessuna competizione. Priorità al campionato senza dubbio, ma si percepisce ampiamente che Sarri all’Europa League – sfumata in semifinale lo scorso anno – ci tiene e parecchio pure. Adesso testa e cuore a Milano, se si passa anche l’ostacolo trasferta nella competizione nazionale questo Napoli potrà davvero togliersi belle soddisfazioni in tutte le competizioni.
Foto: SSC Napoli