A Napoli anche gli studenti scendono in piazza contro il governo Renzi: da stamattina un lungo cordone composto da giovani ma anche da docenti, hanno sfilato per le strade della città per gridare forte il dissenso contro il trattamento che ‘il rottamatore’ sta riservando al mondo dell’istruzione. La ‘cattiva scuola’ nei cori degli studenti per scimmiottare quella che – almeno nelle intenzioni – doveva essere la sua ‘buona scuola’ dell’ex sindaco di Firenze che rimane ferma al palo dei buoni propositi. Ancora una volta Napoli ha voluto confermare la netta posizione contro questo governo delle larghe intese che tanto sta facendo discutere soprattutto in materia di scuola: in primis la protesta si è rivolta contro il caro libri ma anche i docenti non hanno voluto far mancare il proprio malessere per una situazione che non certo va a favore di chi sta dietro la cattedra. Tra fumogeni e slogan coloriti il corteo ha toccato i punti simbolo della città, da piazza Garibaldi e Corso Umberto I passando per piazza Dante, piazza Carità fino alla sede della Prefetto a piazza del Plebiscito. A supporto degli studenti anche centri sociali e collettivi di sinistra oltre che esponenti dei Cobas. Bersaglio primario dei cori da stadio il Premier Renzi ma – siccome la politica non manca mai in questi casi – anche Lega e Salvini non sono stati risparmiati da accuse e invettive.