Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, presente nella Sala Azzurra del complesso universitario di Monte Sant’Angelo per la presentazione del libro del Prof. Nicola De Ianni “Il calcio italiano 1898-1981. Economia e potere”, si è soffermato a lungo sulla questione con il Comune relativa allo stadio San Paolo:
“Noi abbiamo fatto i passi obbligati dalla Legge scegliendo l’architetto dello Juventus Stadium per intervenire su uno stadio esistente per modernizzarlo. A me dà fastidio che dopo aver parlato con architetti e esperti per intervenire subito con delle invenzioni, mettendo a disposizione dei soldi per 30 punti e De Magistris si dimostra straordinariamente d’accordo e con la stretta di mano ci lasciamo. Abbiamo presentato il piano di fattibilità, accompagnato dal piano economico-finanzario il 15 luglio ed il 31 luglio, mi aspettavo la Convenzione transitoria ma l’hanno tirata per le lunghe e pure la Uefa potrebbe intervenire. Anche per i concerti abbiamo usato i nostri esperti per far correggere interventi sbagliati con materiale sbagliato, saltando le amichevoli e chiedendo la prima fuori per riavere il campo come prima. Questa città deve stare dalla parte del Napoli. Puoi stare contro ADL, ma non contro il Napoli. Se sei interista lo devi dire e devi dire che il Napoli non vi interessa e non vi sta a cuore. Tutto il consiglio comunale deve dirlo. Se manca il numero legale non posso andare io in Consiglio, ma io non mi fermo, voglio arrivare fino a che punto questa città mi seguirà a livello istituzionale. Chiuderò il bilancio in rosso, dopo aver perso due anni la Champions e quindi 100mln, ma la mia solidità economica mi permette di non dire A. Sento dire che ho messo pochi soldi. Io ho fatto una fase 1 ed una fase 2. Ho messo anche 47mila meti quadrati d’area commerciale, sportiva, educazione”. Poi si passa ai fatti di campo: “Ora cercate di mettere alla gogna Valdifiori che è un grande calciatore, credo molto in lui. L’anno scorso si faceva lo stesso con Jorginho, invece noi ci abbiamo creduto e l’abbiamo riscattato. Sarri? Ha portato disciplina interiore. Ha responsabilizzato i giocatori e chi vive questo contesto con lui. Ascoltando questo allenatore, i giocatori si sono sentiti protagonisti anche negli schemi. Rispetto a prima gli allenamenti si sono raddoppiati, con allenamenti anche individuali per spiegare determinate cose ai giocatori. Insigne? Devo ringraziare Castellacci e Conte. Se un giocatore ha dei problemi per la gara giocata il giorno prima, bisogna anche regolamentare quest’aspetto. Al momento non c’è un regolamento assicurativo e dei compensi ridicoli. Bisogna ringraziarli perchè hanno capito che quel fastidio di Insigne poteva creare dei problemi. Non a caso lui ha fatto differenziato e solo martedì s’è aggregato al gruppo, dimostrando di non essere ancora al meglio. E’ stato scritto anche il falso, non ho sentito Conte e neanche Renzi come scritto oggi. Ma perchè dovrei parlare con Renzi? Al limite il sindaco, è lui che si gioca anche la partita delle elezioni”.
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