Lo scrittore Erri De Luca è stato assolto nel processo a Torino dall’accusa di istigazione a delinquere per aver invitato a sabotare la Tav perchè ‘il fatto non sussiste’. Sentenza accolta con applausi dai numerosi No Tav presenti in tribunale: la procura aveva chiesto una condanna a 8 mesi. Sulle accuse De Luca aveva dichiarato prima della sentenza: “Sono incriminato per aver usato il termine sabotare, un termine che considero nobile, perché praticato da figure come Ghandi e Mandela, e democratico. Sono disposto a subire la condanna penale ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana. Si incrimina il sostegno verbale a un’azione simbolica”. De Luca entrando nell’aula del tribunale, aveva detto: “I miei colleghi stranieri continuano a non capire il perché di questo processo, io sono tranquillo. Per i miei colleghi francesi questo processo è totalmente incomprensibile, per loro questa vicenda è particolarmente buffa. Mi pare che ci stiamo abituando a una deriva, a una perdita di consistenza civile, ma forse quest’aula è un punto di resistenza, forse oggi mi accorgerò di abitare in un paese nuovo. Sono curioso di sapere cosa succederà considero questa aula un avamposto affacciato sul nostro immediato futuro”.
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