Sarri: “Domani possibili due-tre cambi. Non parliamo di scudetto, la favorita è la Juventus”

Sarri-Napoli-e1438175903105-150x150 Sarri: "Domani possibili due-tre cambi. Non parliamo di scudetto, la favorita è la Juventus"

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Palermo al San Paolo:

“Sarà una gara difficile domani, troveremo una squadra che dopo la sosta ha trovato la quadratura. Vengono da due ottimi risultati, poi c’è l’incognita della gara infrasettimanale. Il Palermo l’anno scorso ha fatto bene ed ora sta ritornando su quei livelli, ha un ottimo tecnico ed è squadra pericolosa. Noi abbiamo giocato in Europa e poi domenica, loro sabato ed hanno un giorno in più, questo non mi sembra giusto perchè servirebbe più sensibilità verso chi gioca in Europa. Scudetto? Fino a poco tempo fa si parlava di una squadra non rinforzata sul mercato e con un tecnico non all’altezza, non possiamo fare discorsi così diversi. Allegri ha parlato di scudetto a Napoli e Roma? La pressione che mi può mettere Max non me ne può fregar di meno. Io dico che la favorita è sempre la Juventus”. Un Sarri scatenato che analizza ancora il momento della sua squadra: “Non bisogna avere cali mentali prima di tutto, perchè giocando ogni tre giorni bisogna subito preparare una gara successiva e questo è l’aspetto determinante. Iniziamo da domani, sarà una gara difficile perchè loro stanno bene, sono pericolosi ed hanno un paio di giocatori veramente pericolosi e dopo tre giorni giocare è difficile per l’energie mentali e nervose. Col Chievo l’approccio è stato di buon livello, la squadra ha avuto concentrazione e determinazione contro una squadra che ha dei valori ed era seconda poche partite fa. Hanno fatto una grande gara dal punto di vista fisico e noi abbiamo retto. Abbiamo fatto bene come mentalità. Adesso la squadra s’è resa conto di avere un potenziale, ma sa di avere ancora dei difetti e per esprimersi al 100% bisogna spazzare via questi difetti altrimenti resterà un potenziale inespresso. Io lavoro per questo, ma poi ci sono delle caratteristiche ed i giocatori non vivono 24 ore con noi ma per 2 al giorno e poi vivono fattori esterni su cui non possiamo influire, anche se spero di sì. Le palle inattive? Sono le stesse dell’Empoli che era stata la più prolifica da fermo, significa che ci sono caratteristiche diverse ed infatti stiamo cambiando qualcosa. Higuain? Davanti abbiamo tanti campioni e Higuain è un fuoriclasse, che è un’altra cosa. Lui è sereno, in allenamento ride e scherza con lo staff e lo vedo molto sereno. E’ solare, a differenza dell’immagine che viene fuori, ma lì incide anche la sua timidezza. Lui ha fatto grandi cose con l’80% del suo potenziale, se completa quel margine può incidere a livello mondiale”. Ancora sulla gara di domani: “Cambi? Vediamo, io i giocatori non li ho visti ancora. Ieri c’è stato uno scarico ed oggi ci alleniamo. A parole mi diranno tutti che sono pronti, nessuno è stanco, quindi mi dovrò fidare delle mie sensazioni. 2-3 cambi sono possibili. Gabbiadini  salito nelle gerarchie? Non deve conquistare gerarchie, da anni lo considero importante. E’ chiaro che con lui esterno siamo una squadra diversa rispetto alle solite scelte. Diverse, non so se peggiore o migliore, quindi ora è difficile fare certe scelte, ma per me è fortissimo da anni, ha qualità fisiche e tecniche oltre alla disponibilità. A fine anno non sarà scontento dell’utilizzo”. Insigne? “Ha preso un colpo al solito ginocchio, sembra essere nel mirino degli avversari, ma ha retto bene e c’è da fare i conti solo con la contusione ma credo sia recuperabile. Oggi vediamo”. Jorginho? “Se la gara che ha fatto lui l’avesse fatta uno di un’altra squadra, magari con una maglia a righe, ci sarebbero stati i titoloni. Ho visto articoli per altri giocatori per aver toccato 90 palloni, lui ne ha toccati 115 e questo significa che pur giocando con una squadra chiusa noi da dietro siamo usciti con grande lucidità nonostante un terreno non facilissimo e questo pallone invernale che mi lascia qualche perplessità”.  Possibile Strinic in campo domani? “Ha fatto fatica a inserirsi nel nostro modo di giocare, mi sembra in crescita e gli ho fatto capire che se continua così ci sarà spazio anche per lui”. Maradona aveva delle perplessità su di lei? “Lo dissi già, è un idolo e lo sarà per sempre per me. Può dire quello che cazzo vuole, non me la prenderò mai”.

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