Castelvolturno. Nella conferenza stampa di vigilia della gara tra Hellas Verona e Napoli il tecnico del Napoli Maurizio Sarri mette in guardia tutti sulle probabili insidie che i suoi ragazzi potrebbero incontrare domani al Bentegodi: “Il Verona è una squadra ostica in un orario particolare dopo una sosta, ci saranno tante insidie per una partita estremamente difficile. Loro sono quelli che lo scorso anno hanno battuto il Napoli e non meritano questa classifica. Sarà dura affrontarli e non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutarli. La sosta? Ci toglie ritmo e gli impegni delle nazionali complicano ancor di più la situazione. È ovvio che le squadre che non hanno nazionali beneficiano di più della sosta. I nostri più di riposare hanno bisogno di allenarsi di più, come per esempio Hamsik. Gabbiadini e Mertens? Spero di recuperarli al più presto ma senza forzature. Dobbiamo fare un bilancio in settimana ma non possiamo dire con esattezza quando potremo vederli nuovamente in campo. Sembra che l’incidenza degli infortuni che si verificano con le nazionali siano maggiori rispetto a quelli che si verificano con i club, questo ci dispiace nei casi di Ga bbiadini e Mertens che si son fatti male in gare amichevoli. Toni? E’un giocatore forte che esprime il massimo di se in area, quindi dobbiamo essere bravi a tenere lui e gli altri attaccanti del Verona distanti dalla nostra porta. In tanti hanno sostenuto gare, Higuain – come gli altri – ha percorso tanti chilometri e valuteremo la situazione in queste ore. Cercheremo di mettere la migliore formazione in campo compreso Higuain. Chiriches? Ha fatto delle partite di buon livello e per questo è tenuto in grane considerazione per quello che sta facendo in campo. L’ambiente di Verona? L’ho detto ai ragazzi, al di la di tutti gli aspetti tattici c’è da considerare anche quello ambientale soprattutto perché si tratta di una gara molto sentita dai nostri tifosi. Speriamo che domani sera siano soddisfatti”. Impossibile non far riferimento alla situazione della Francia e in Europa per quanto riguarda gli attentati e la prossima trasferta in Europa League in Belgio la prossima settimana: “Non giocare? Non penso dipenda da noi, vediamo cosa accadrà, se ci sono margini di sicurezza credo sia giusto giocare perché è importante continuare la nostra vita. Se ci saranno i presupposti sarà giusto scendere in campo. Il mio pensiero va a tutte le persone che girano l’Europa per lavoro e guadagnano molto meno di noi. La sicurezza deve essere massima per tutti”.
da Castelvolturno Vincenzo Rea
