Il Napoli ‘made in Europa’ sa solo vincere: a Bruges il quinto successo

brugge5-300x133 Il Napoli 'made in Europa' sa solo vincere: a Bruges il quinto successoIl Napoli ‘Made in Europa’ sa solo vincere, anche giocando con la ‘formazione due’ e con elementi al debutto o quasi in prima squadra. In uno stadio spettrale – stop ai tifosi al Jan Breydel Stadium per i noti e tragici fatti dei giorni scorsi legati al terrorismo – gli azzurri non hanno avuto particolari difficoltà nel superare i modesti avversari allenati da Preud’homme, anche senza otto titolari. Sarri, infatti, ha mischiato le carte in una gara che non valeva nulla in chiave qualificazione, ma si sa, il mister il tuta non snobba nessuna partita e ha preteso anche in Belgio la massima attenzione dalla squadra che anche stasera non ha deluso e ha portato a casa un successo senza dubbio importante per il prestigio internazionale del club. Il guizzo di Chiriches è bastato al Napoli incassare il quinto sorriso europeo anche se Callejon ed El Kaddouri avrebbero potuto arrotondare il punteggio, ma la mira è stata poco precisa. Poco male per una squadra che vince e diverte. Un cammino entusiasmante quello azzurro in EL: 5 vittorie in 5 gare, 17 gol fatti e uno solo subito, due cinquine al San Paolo e striscia che si allunga a 17 risultati utili consecutivi considerando anche il campionato. Nell’allenamento del giovedì il Napoli ha giocato a ritmi bassi rispetto ai soliti aspettando il momento giusto per colpire il Brugge che aveva assoluto bisogno di vincere per coltivare speranze di qualificazione. La testa degli azzurri, soprattutto nel secondo tempo, è andata inevitabilmente a lunedì, alla gara con l’Inter di Mancini al San Paolo, match che può dare il primo segnale al campionato in caso di vittoria. Quella di stasera resta, in ogni caso, un’affermazione importante per il gruppo e che da morale soprattutto a chi di solito gioca di meno, i tre punti nel deserto di Brugge rappresentano una conferma per un gruppo compatto che crede nei propri mezzi e conosce la forza che può esprimere anche cambiando le pedine dello scacchiere che Sarri decide di mandare in campo. Con belgi all’andata, nella prima cinquina dell’anno, cambiò la stagione azzurra, da stasera invece arrivano altre conferme positive per il proseguo della stagione che rimane ricca di appuntamenti fino alla chiusura d’anno. Il Napoli punta a vincerle tutte per chiudere il filotto europeo ma anche per conquistare il primo – ma simbolico – obiettivo stagionale: quel titolo di campione d’inverno che manca all’ombra del Vesuvio dal 1990 e che potrebbe rappresentare il viatico verso quel Sogno che a maggio potrebbe diventare realtà. Senza ‘bestemmiare’ come dice Sarri, perchè ormai è tempo di mettere da parte la scaramanzia, questa squadra sta cementando le certezze vittoria dopo vittoria. La testa a lunedì, a quel primo posto da tropo tempo aspettato e desiderato. Mancini è avvisato!

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