Gabriel 6: nessun tiro nello specchio della porta ma solo due cross che attraversano l’area. Seconda presenza per lui dopo l’esordio a Varsavia.
Maggio 6: i rumors della vigilia lo volevano esterno d’attacco ma parte e conclude nella sua posizione di sempre. Izquierdo lo mette in difficoltà una sola volta, sfruttando una sua amnesia.
Chiriches 6.5: segna il gol vittoria, il primo in azzurro, con un girata da attaccante su angolo di Valdifiori. Sul finire rischia di regalare ad Izquierdo la palla del pareggio ma l’attaccante del Brugge, cercando la conclusione da posizione impossibile, vanifica tutto.
Koulibaly 7: il migliore in campo! I belgi incominceranno a pensare dell’ubiquità del franco-senegalese. Emblematica è l’azione con la quale va a chiudere sulla sinistra per un errore di Maggio, partendo dal centro e da molti metri dietro.
Strinic 6: copre bene e, talvolta, si spinge in avanti.
David Lopez 6: prima e dopo il gol, è suo il tentativo a rete più pericoloso verso la porta di Bruzzese, che vede la palla lambire l’incrocio sinistro della traversa.
Valdifiori 6: da un suo corner nasce l’assist per Chiriches. In coppia con Hamsik, smista i palloni facendo girare a vuoto gli avversari.
Chalobah 6.5: buon esordio per l’inglese di proprietà del Chelsea. Mostra personalità e un bel piede quando serve in profondità Callejon, scovando un non facile varco.
Allan S.V. dall’ 81’
El Kaddouri 6: non ha molte occasioni e in una è abbastanza precipitoso. Ma si muove bene, cercando di non far sentire troppo solo in avanti Callejon.
Callejon 6: gioca da punta senza mai, però, entrare veramente in partita. Tuttavia, dal corner di Valdifiori fa il movimento giusto con il quale libera Chiriches per lo 0 – 1 vincente. Il 6 è di stima per la totale abnegazione a favore della squadra.
Ghoulam S.V. dal 76’
Hamsik 6: gioca esterno d’attacco, proponendosi come catalizzatore di Valdifiori con cui scambia ripetutamente.
Hysaj 6 dal 69’: come gli era già accaduto in campionato, si fa ingolosire dalla possibilità di andare a rete, tirando sul portiere anziché servire dei compagni meglio piazzati. Ma queste sono le partite giuste per far prevalere gli istinti sulle ragioni tecniche e tattiche.
Sarri 7: effettua otto cambi rispetto alla vittoria di Verona, schiera dal primo minuto Chalobah e si inventa Callejon prima punta, non avendo nessun attaccante di ruolo. Ed è proprio questo che fa ben sperare per il futuro. Infatti, pur mutando nella forma, la squadra nella sostanza resta sé stessa, vincendo anche in Belgio senza rischiare nulla. La sua grinta fino all’ultimo secondo di una partita apparentemente senza importanza è la più grande garanzia per i tifosi.
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