Reina 9: il gol di Liaijc, su cui può fare poco essendo coperto da almeno 3 azzurri, gli ferma l’imbattibilità ma non gli toglie il record, che apparteneva a De Gea. Ma il meglio è concentrato nella coda della gara. Prima è graziato dal palo di D’Ambrosio ma poi salva il risultato nell’ultimo minuto di recupero con una parata da extraterrestre, deviando sul legno opposto un altro colpo di testa, questa volta di Miranda. Valore aggiunto!
Hysaj 6.5: il giallo lo limita parecchio, soprattutto dovendo tenere a bada un tipo guizzante come Perisic, che alla fine riesce a contenere pure agevolmente, aiutato da Callejon.
Albiol 7: qualche passaggio errato che crea apprensione, ma da un suo colpo di testa nasce il raddoppio di Higuain.
Koulibaly 6.5: sul gol di Liaijc appare poco reattivo ma ogni qualvolta qualche nerazzurro lo punti, il franco-senegalese ne esce sempre vincitore. Per la sua irruenza, becca il solito giallo che però non lo condiziona.
Ghoulam 6: uno dei meno brillanti. Il gol interista nasce da una carambola che lo vede involontario protagonista.
Allan 7: sente molto la gara e questo lo rende insolitamente impreciso in alcuni suggerimenti. Ma c’è sempre e procura il secondo giallo di Nagatomo.
Jorginho 6.5: che i centrocampisti dell’Inter non potessero competere con lui sul piano tecnico era abbastanza scontato ma l’italo-brasiliano se la cava anche su quello della fisicità.
Hamsik 6.5: nel primo tempo è come affidare il pallone ad un caveau di una banca. Nella ripresa cala vistosamente anche per il grande lavoro di raccordo tra i reparti.
David Lopez S.V. dall’ 80’
Callejon 7: una partita di puro spirito sacrificio. Aiuta soprattutto Hysaj a togliere fiato a Perisic ma corre e copre in ogni dove ce ne sia bisogno. Tatticamente imprescindibile.
Maggio S.V. dall’ 87’
Higuain 9: è il fuoriclasse che cambia il corso delle partite e dei campionati. Pronti e via e Handanovic deve già soccombere ad una sua fucilata dal limite dell’aria. Nel secondo tempo trasforma in oro un assist di Albiol, prendendo in velocità Miranda e ribucando con un destro ad incrociare il pur bravissimo portiere sloveno, che gli nega poco dopo la tripletta. Mostruoso!
Insigne 6.5: gioca tanti palloni anche se non ha grosse occasioni. Il suo movimento è, comunque, una spina nel fianco per la retroguardia meneghina.
El Kaddouri 6: entra bene e si rende utile in qualche affondo negli spazi lasciati dai nerazzurri protesi in avanti.
Sarri 9: anche la capolista Inter deve cedere il passo agli uomini del mister toscano. La squadra parte contratta, sentendo, forse, troppo la gara. Nemmeno il gol al primo minuto sembra dare la giusta tranquillità. Le cose migliorano col passare dei minuti e il secondo gol avviene in un momento della partita in cui l’Inter è praticamente annullata. Ma a differenza di quanto era accaduto all’inizio, il doppio vantaggio e l’uomo in più suggeriscono agli azzurri di mollare la presa, rischiando di farsi sfuggire di mano il risultato. E’ proprio in questo che la squadra deve crescere, nella gestione della tensione agonistica.
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