Castelvolturno. In sala stampa il tecnico del Napoli Maurizio Sarri alla vigilia della trasferta di domani con il Bologna: “Il Bologna è una squadra che in avanti gioca con due giocatori che sono stati anche in nazionale come Destro e Giaccherini quindi non sono da sottovalutare. Hanno buone qualità tecniche e questo rende la trasferta difficile ma noi vogliamo fare bene e superare anche quest’ostacolo. In vetta come si sta? Non ci cambia assolutamente niente, dopo una vittoria con buon 60′ e 20′ non benissimo. Diciamo che la gara con l’Inter ci ha fatto molto riflettere. Non dobbiamo tenere in considerazione la vetta, dobbiamo pensare gara dopo gara a fare bene e andare avanti per la nostra strada. Fino a questo momento non ci condiziona il primato, io sono indifferente a quello che ci ruota intorno, compreso l’entusiasmo generale. Il pubblico è dalla nostra parte adesso? La freddezza del pubblico non è stata mai totale, pensiamo alle insidie della gara di domani, soprattutto a quelle mentali. Veniamo da una partita che ci da una condizione di classifica insperata, per questo dico che dal punto di vista mentale è molto difficile. Soprattutto perchè il nostro avversario viene da un buon momento, quindi dovremo essere bravi a fare la nostra gara. Vincere a Napoli è più difficile? Come ha detto anche Careca ieri credo che si tratti di un aspetto mentale, io vi ribadisco che per il momento per me non è cambiato nulla. Higuain in questo momento è il miglior attaccante al mondo? Se si parla di attaccante centrale credo di si. Gabbiadini e Mertens? Dries è rientrato in gruppo e dopo lo stop lo vedo più sciolto e pronto, Manolo sta lavorando ancora con i fisioterapisti e non so dire a che punto sia il suo rientro. La mentalità della squadra? L’aspetto mentale penso sia determinante, a parità di qualità tecniche vince sempre chi ha maggiori motivazioni. La nostra mentalità è sempre la stessa, abbiamo sbagliato gli ultimi minuti con l’Inter perchè eravamo indecisi sul da farsi, i miei giocatori non devono avere dubbi: io preferisco sempre prendere gol in contropiede che in una mischia quando ci troviamo a difenderci. Pronostici? Non ne ho mai fatto, non ho mai giocato una schedina quindi figuratevi su posso farlo adesso. Cosa cambia nella testa dei calciatori adesso che siamo primi? Niente, dobbiamo fare le stesse cose che abbiamo fatto nelle ultime gare, non dobbiamo sentire le pressini, veniamo da un quinto posto e l’allenatore dello scorso anno adesso allena il Real Madrid, quindi tutto quello che faremo lo dovremo fare senza sentire pressioni. Albiol? Sta facendo bene, numericamente è il dodicesimo per presenze. Per noi è importante e sta attraversando un buon motivo di forma. Callejon? Per noi è determinante, se riuscisse a trovare con continuità sarebbe ancora più devastante. E’ un periodo cosi che non riesca a trovare la porta anche se le azioni non mancano. I nostri giocatori in generale devono stare tranquilli e interpretare le gare sempre alla stessa maniera guardando solo la prossima partita, dovremo essere bravi ad estraniarci dalle pressioni esterne. Cosa ho detto ai ragazzi dopo la gara con l’Inter? Le stesse cose che ho detto a voi, ho parlato dei rischi che si possono trovare ma penso di avere un gruppo affidabile. Per esempio se ho trovato la disponibilità da giocatori come Albiol di difendere in modo diverso credo che ci sia la maturità e la disponibilità ad ascoltarmi. Chi è il rigorista? Hamsik o Higuain, decidono loro. Hysaj? Nelle sue partite ha dimostrato di saper giocare sia a destra che a sinistra, non è la posizione ma la sua condizione attuale che aumenta il rendimento delle sue prestazioni e questo aumenta la compattezza e la solidità del reparto difensivo. Le parole di Careca sul mio ruolo da allenatore? E’ stato un grande del Napoli del passato, io per il mio carattere mi farei ammazzare per le squadre che alleno. Qui a Napoli la responsabilità può essere maggiore perchè entrano in gioco gli aspetti sentimentali. Io al Real Madrid? Penso solo a fare bene a Napoli fino a giugno, al resto non posso guardare”.
da Castelvolturno Vincenzo Rea