Un Napoli double face passa a Bergamo, su un campo notoriamente ostico per i vessilli partenopei dopo 45′ di rara bruttezza e una ripresa alquanto rassicurante in termini di gioco e occasioni prodotte. I tifosi azzurri ringraziano San Pepe Reina per i miracolosi interventi compiuti nella prima frazione di gioco e il solito Pipita Higuain che – come Re Mida – trasforma in oro tutte (o quasi) le palle che gli capitano tra i piedi e non! Dopo i 90′ di oggi pomeriggio una sensazione balza agli occhi del popolo azzurro: la quadra di Sarri sembra – almeno in alcuni elementi – sulle gambe e a questo punto mai sosta fu più provvidenziale in vista dei futuri impegni per Higuain e soci che si troveranno, anche in questa stagione, a lottare su tre fronti a partire da un mese di gennaio che si preannuncia ricco di appuntamenti. Ma, dopo la grande sofferenza in terra lombarda per un risultato messo in cassaforte solo nei minuti finali, possiamo dire che va bene cosi: in passato, infatti, gli azzurri hanno versato spesso lacrime amare in trasferta contro gli orobici e lasciato punti pesanti sul prato spigoloso dello stadio Azzurri d’Italia. Un po’ come a Udine o Empoli (ultimamente stesso discorso vale per Bologna) per la riproposizione – anno dopo anno – di un mistero disarmante e dissacrante verso il club che fu di Maradona: su quei campi vincono praticamente tutti, da Nord a Sud, tranne che il Napoli. Incredibile ma vero, da quelle parti le disfatte in passato sono state epiche e deprimenti, a volte addirittura ingloriose. Sfatato quindi questo piccolo tabù Sarri può godersi qualche giorno di vacanza con i tre punti pesanti raccolti contro una mai doma Atalanta, per un successo che permette di chiudere bene l’anno (al secondo posto con la Fiorentina e alle spalle dell’Inter) tenendo dietro le avversarie che si avvicinano minacciose, Juve su tutte (vade retro Madame!) e mantenendo una classifica che fa ben sperare anche per il 2016! A Bergamo oggi è stata battaglia vera, con Reja pronto a leccarsi i baffi pensando in avvio di poter fare – come fu per Donadoni, altro ex dal dente avvelenato – di un sol boccone della frastornata compagine azzurra scesa in campo molle e mostrando per l’ennesima volta un approccio alla gara non da squadra leader. Cigarini ha picchiato duro per tutti e 90′, Denis ha lottato come un leone in cerca dell’ennesimo gol dell’ex. Non è andata bene a nessuno di loro in quanto il Napoli forse più brutto della stagione ha tenuto botta per tutta la prima frazione di gioco per poi colpire con Pipita e Marekiaro nella ripresa. Proprio il Capitano anche oggi croce e delizia della squadra: impalpabile nei primi 45 (tra l’altro in buona compagnia), molto meglio nella ripresa quando ha messo a segno un tiro dagli undici metri (secondo gol stagionale) prima di fallire il secondo penalty a gara terminata. Si, due rigori per il Napoli dopo 17 giornate, evento raro nonostante la presenza in campo di Rocchi, direttore di gara non certo di fama benevola nei confronti della squadra partenopea. Nella giornata delle prime volte arriva anche il primo rosso: se lo becca Jorginho per due ingenui falli in pochi minuti quando di era sul vantaggio di 2-1 per il Napoli a 15′ dalla fine. Con l’uomo in meno e quando tutti si aspettavano l’arrembaggio duro dei bergamaschi c’è stata invece la reazione azzurra con la formazione azzurra che finalmente ha mostrato gli artigli e che ha trovato la rete della sicurezza con lo spietato Pipita che ha concluso una pregevole ripartenza segnando l’ennesima doppietta stagionale dopo il gol di testa del momentaneo 0-1. Per il cecchino azzurro si tratta del sedicesimo sigillo in campionato, il cinquantesimo centro in azzurro in serie A: applausi per una macchina da gol, con questi numeri difficile non dire che si sia Higuain dipendenti, ma questa ‘etichetta’ non ci dispiace, se il nostro bomber continuerà ad avere questa media a fine anno le cose non potranno che essere positive! In un momento difficile dove non si è visto il miglior Napoli in termini di gioco, con un Allan sottotono e gran parte degli elementi in cerca di riposo e nuove energie, andiamo avanti grazie ad un collettivo coeso e soprattutto alla forza dei suoi due uomini leader: Higuain e Reina stanno portando avanti questo Napoli anche nei momenti duri. La squadra ha fatto la propria parte, adesso la ‘palla’ passa al presidente e a Giuntoli: questo gruppo va rinforzato con elementi di valore soprattutto a centrocampo per dare la possibilità a Sarri di poter competere in tutte le competizioni e soprattutto ai tifosi azzurri di sognare il colpo grosso anche in campionato. Intanto, dopo anni di amarezze e delusioni, almeno questo sarà un buon Natale con la speranza che anche il 2016 possa regalare altre soddisfazioni al popolo azzurro.
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