Il Napoli schianta il Frosinone al “Matusa” e ipoteca la testa della classifica alla fine del girone d’andata. In questo momento gli azzurri sono quanto di meglio possa offrire il campionato italiano. La sconfitta nel lunch-match di San Siro dell’ex capolista Inter sul fotofinish contro il Sassuolo fa gioire la squadra partenopea, al comando della graduatoria con 41 punti in archivio (a +2 dai nerazzurri di Mancini; la Juventus, impegnata stasera contro la Sampdoria, potrebbe raggiungere l’Inter al secondo posto se dovesse trovare la nona vittoria consecutiva) .
E’ festa per Sarri, che festeggia nel migliore dei modi il suo 57esimo compleanno. E soprattutto è festa per il suo Napoli, laureatosi campione d’inverno grazie ai tre punti di oggi. Correva l’anno 1990 e il Napoli di Maradona incantava le platee di tutta Italia; terminò al primo posto il girone d’andata e – di conseguenza – vinse il campionato e il suo secondo tricolore. In panchina c’era un semi-sconosciuto, quell’Albertino Bigon che per certi versi ricorda proprio Maurizio Sarri. E poi, c’era lui, Diego Armando Maradona. Ma questa è un’altra storia.
Oggi il Napoli di Gonzalo Higuain, il connazionale dell’amato D10S, ripercorre un sogno lungo 26 anni. E chissà che non sia la volta buona, le statistiche (scudetto in 2 casi su 3, come nell’89-90 anche nelle stagioni 1986-’87 e nel 1987-88) danno risultati quanto mai fiduciosi. Il Pipita però (a ragione) tende a rimanere coi piedi di piombo. “Sono veramente felice di aver vinto oggi, – dirà l’argentino ai microfoni delle PayTv – per di più in un campo davvero difficile. Sicuramente conterà essere campioni a maggio, non a gennaio. Dobbiamo stare tranquilli e lavorare sodo. Ora dobbiamo ripartire e continuare a migliorare, e soprattutto pensare alla gara con il Sassuolo. Mancano ancora tantissimi mesi per la fine del campionato e dobbiamo continuare così. Ci meritiamo queste soddisfazioni. Rigore? E’ il mister che decide. Non dobbiamo temere nessuno. Come dicevo prima dobbiamo affrontare tutte le gare come se fossero delle finali e pensare a noi per crescere sempre di più”.
Fa eco al capocannoniere Higuain il capitano Marek Hamsik, anch’egli grande protagonista (e autore di un fantastico gol) del match contro la squadra di Stellone: “E’ una gran bella soddisfazione essere primi, ma ora come ora non abbiamo vinto nulla. Non dobbiamo abbassare la testa. Io mi sto divertendo tantissimo e il Napoli gioca un grande calcio. Stiamo acquisendo la consapevolezza di esser diventati grandi. Sappiamo di essere forti e dobbiamo continuare così per arrivare sino in fondo. In caso di scudetto non mi taglierò i capelli (ride, ndr), perché senza la cresta sto malissimo!”.
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