Reina 6: solo qualche intervento di alleggerimento. Il gol di Sammarco non gli rovina né la giornata né la media.
Hysaj 6.5: ha fluidità di corsa, notevole qualche sua sovrapposizione. Becca un giallo evitabile ma che denota la voglia di non perdere mai nessun duello.
Albiol 6.5: sblocca la gara sfruttando il calcio d’angolo di Jorginho, colpendo la palla con una particolare torsione. Dopo di che si posiziona indietro facendo buona guardia a Reina.
Koulibaly 6.5: il salvataggio sul finire di primo tempo conferma la sua crescita in fase difensiva, offuscata ancora da qualche amnesia. E’, comunque, sempre tra i migliori.
Strinic 6: debutta a sorpresa in campionato non facendo rimpiangere Ghoulam.
Allan 6.5: ritemprato nel fisico, si rivede il brasiliano grintoso e recupera-palloni di qualche tempo fa.
Jorginho 6.5: riforma con Allan la coppia titolare del centrocampo e non sbaglia quasi nulla.
Hamsik 7: così come col Toro, si ripete al “Matusa” siglando il secondo gol consecutivo, uno splendido coast to coast, brindando alle 300 gare in A con la maglia azzurra. Completa la sua prestazione giocando tra le linee e trasformandosi nel catalizzatore di gioco di riferimento dei compagni. Sempre più bandiera!
Chalobah S.V. dal 77’
Callejon 6.5: neanche oggi riesce a trovare la via del gol ma è un piccolo dettaglio a fronte dell’enorme mole di lavoro e di recuperi sui frusinati.
El Kaddouri S.V. dal 74’
Higuain 8: chiude la gara già nel primo tempo procurandosi e trasformando il rigore dello 0 – 2. Nella ripresa regala ai tifosi un gioiello del suo caveau, dribblando mezza difesa ciociara e siglando una rete da “Pipita de oro”. Immenso!
Gabbiadini 7 dal 65’: segna il quinto calciando da fermo con il suo sinistro, che più di un piede è un mirino!
Mertens 6.5: sempre pericoloso e guizzante, gli manca solo il gol.
Sarri 7.5: dopo 25 anni gli azzurri sono Campioni d’inverno e, nonostante sia un titolo puramente virtuale, gratifica il modo in cui ciò è avvenuto: miglior attacco, terza difesa, Higuain capocannoniere, gioco spettacolare ed accattivante. La goleada di oggi è significativa non tanto da un punto di vista tecnico, troppo netta la differenza di valori, ma a livello mentale, superando agevolmente una di quelle “piccole” da sempre il tallone d’Achille di questi ultimi anni. Col Sassuolo, ora, un nuovo esame di maturità da capolista.
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