Il Napoli batte il Sassuolo giocando una gara bellissima ma soffrendo per alcuni tratti scrivendo una tesi di laurea importante sull’argomento Scudetto. Simbiosi città-squadra perfetta, primato sempre più credibile e ambiente che si carica domenica dopo domenica: tutte le pretendenti dovranno vedersela con gli azzurri intenzionati più che mai a non lasciare il primo posto così facilmente. Si scrive Napoli – Sassuolo, si legge spettacolo puro al San Paolo, un match che scalda il popolo di Fuorigrotta nel gelido sabato sera che vede per la seconda volta gli azzurri in vetta alla classifica in campionato. E’ quì la festa, entrate pure se volete assistere alle magie di Hamsik e compagni, ma anche alla concretezza del Sassuolo che dopo la vittoria di Milano contro l’Inter si ripete con una prova di qualità e determinazione. Il bello del calcio, dunque, per merito di due squadre che giocano davvero a pallone e sono lo specchio dei due allenatori: complimenti a Sarri e a Di Francesco e ai 22 in campo che hanno dato vita a 90′ conditi da azioni spettacolari e azioni da Play Station. Napoli capolista, una dimensione che comincia a stare bene addosso alla squadra di Sarri che adesso ci crede, eccome, al Sogno Scudetto, soprattutto quando si superano ostacoli come quelli di stasera ogni obiettivo non sembra impossibile. Sarri manda in campo la formazione tipo, unica eccezione quella di Chiriches che prende il posto di Koulibaly al centro della difesa al fianco di Albiol. Il Napoli in verità non comincia benissimo, anche stasera – così come a Bologna – probabilmente ha sentito troppo il peso del ruolo da leader sulle spalle e il Sassuolo – sceso in campo con seri propositi – risponde colpo su colpo non indietreggiando nemmeno di un centimetro il raggio d’azione. La squadra di Di Francesco in avvio sembra più sciolta e libera mentalmente e dopo appena 120 secondi trova il vantaggio: Hysaj liscia il pallone sulla destra e Albiol commette un fallo ingenuo su Sansone in area. Dal dischetto Falcinelli non sbaglia e raggela i cinquantamila. Da quel momento in poi il Napoli però si sblocca, preso lo schiaffo a freddo i ragazzi di Sarri si scuotono e cominciano a giocare il calcio d’attacco che fino ad oggi hanno strabiliato l’Italia intera, ma soprattutto mordono le caviglie al pari degli avversari. La pareggia Callejon di testa (su pregevole assist dalla sinistra di Insigne) per il primo gol stagionale in campionato. Insigne al 34′ sfiora il vantaggio con una giocata sensazionale, ma il vantaggio azzurro pare vicino e il solito Higuain porta i suoi avanti su assist di Hamsik con il diciannovesimo sigillo. La ripresa continua sulla falsariga dei primi 45′ con continui capovolgimenti di fronte che non fanno per nulla annoiare i presenti sugli spalti, il risultato rimane apertissimo ma al 68′ Sarri manda in campo Koulibaly per Chiriches quando il Sassuolo preme con maggiore insistenza. Nell’ultimo quarto d’ora Mertens rileva Insigne, si soffre ma il Napoli tiene. Dentro anche Lopez per il Capitano, il San Paolo capisce il momento delicato e inizia a cantare ‘Un giorno all’improvviso’ sospingendo la squadra alla vittoria. I ragazzi non mollano, lo spettacolo è al San Paolo, unite persino le due curve per un sogno che mai come adesso sembra realtà! All’ultimo respiro Higuain trova il tempo di timbrare il ventesimo gol in venti gare: lo stadio impazzisce di gioia!
dal San Paolo Vincenzo Rea