Il Napoli esce dalla coppa Italia dopo una buona gara con l’Inter persa nel finale dopo due distrazioni clamorose. Non meritata la sconfitta per due a zero ma probabilmente inconsciamente la squadra di Sarri non ha lottato come il solito pensando alle sfide di campionato ed Europa League che a breve renderanno il calendario ricco di insidie. Poco male, la coppa era sicuramente un obiettivo ma non il principale nella gerarchia delle competizioni. Sarri fa ricorso ad un turn over abbastanza massiccio e manda in campo contemporaneamente Strinic, Valdifiori, Mertens, Lopez, Gabbiadini e Chiriches dal primo minuto nonostante l’avversario si chiami Inter. Ne esce fuori uno scarabocchio, una partita a scacchi con Mancini che cerca di tappare le falle della sua squadra con una formazione imbottita di difensori e centrocampisti con la speranza di una ripartenza felice. Il Napoli comincia sottotono, nulla a che vedere con la gara spettacolare di sabato scorso con il Sassuolo, con i nerazzurri si fatica a far decollare il match soprattutto per la chiara strategia di Mancini che preferisce attendere come sua abitudine in questa stagione. Primo tempo avaro di emozioni, quindi, con il Napoli a fare la partita e l’Inter – con un atteggiamento a dir poco remissivo – a controllare senza nemmeno troppi affanni le folate offensive di Mertens e Gabiadini. Il più attivo del tridente azzurro, anche stasera, è stato Callejon che ha svariato su tutto il fronte d’attacco senza lesinare forze mostrando un’ottima condizione fisica. Gabbiadini non è Pipita, abbastanza impacciato l’attaccante azzurro nel ruolo di prima punta che non riesce quasi mai a trovare il guizzo tra le maglie gialle dell’Inter. La seconda frazione di gioco mostra ancora un Callejon sugli scudi ma non basta il solo ‘Spagoletta’ per sbloccare la gara e Sarri alla mezz’ora manda in campo Hamsik per Allan, subito dopo Jorginho rileva Lopez che esce zoppicando dal campo. A 20′ dalla fine anche Higuain nel match al posto di uno spento Gabbiadini, il Napoli spinge forte alla ricerca del gol della qualificazione ma a sorpresa – su una palla persa a centrocampo da Hamsik – Jovetic porta in vantaggio l’Inter con un perfetto tiro dal limite. La reazione azzurra non è veemente, poche le occasioni per arrivare al pari anche se Handanovic salva su tiro di Mertens a cinque dalla fine. Valeri protagonista con una serie di decisioni discutibili, soprattutto nel finale quando espelle per doppia ammonizione proprio l’attaccante belga per una simulazione che pare eccessiva. Nel recupero il Napoli si scopre e concede il fianco a Ljajic che raddoppia in solitudine.
dal San Paolo Vincenzo Rea