Quattro passi anche a Marassi: il Napoli come un rullo compressore demolisce la Sampdoria di Ferrero e Montella e continua a volare in vetta alla classifica lanciando – per l’ennesima volta e in modo netto e perentorio – un segnale alle avversarie che dovranno aumentare il ritmo se vorranno tenere testa al gruppo azzurro che corre verso lo Scudetto. In attesa di un calendario più fitto e ricco di insidie, Sarri e i suoi ragazzi si godono questo straordinario momento che sembra sempre più impregnato di concretezza e gioco spumeggiante, con corona e scettro saldamente in pugno ad un gruppo di ferro e che sembra possedere finalmente la consapevolezza dei propri mezzi necessaria per non aver più le vertigini trovandosi a guardare tutti – anche Madame – dall’alto della prima posizione. Continua, dunque, la marcia di avvicinamento al Sogno Azzurro Tricolore, messe da parte nel pomeriggio le sterili e faziose polemiche create ad arte ai Mancini (che oggi probabilmente a pranzo non ha digerito la Lasagna) nel post gara di coppa Italia, il Napoli si è rituffato in campo a testa bassa e con la giusta determinazione e cattiveria agonistica facendo un sol boccone dei blucerchiati che hanno fatto il possibile per limitare i danni ed arginare l’impeto azzurro che ha squarciato il cielo sopra il Ferraris. Nulla da fare per Vincenzino e i suoi ragazzi, il ciclone Napoli si è abbattuto su Viviano con una potenza straordinaria: il quinto successo consecutivo del Napoli ha come segni particolari la fame di Higuain (21 gemme in 21 gare), la freddezza dagli undici metri di Insigne, la magia di Hamsik e la stoccata di Mertens che fa calare il sipario sul match. Sembra tutto facile in questo periodo per il Napoli che come una schiacciasassi fa fuori – uno dopo l’altro – gli avversari che si sciolgono come neve al sole sotto il possesso palla e le giocate da urlo di stampo ‘sarriano‘. A guardare adesso la classifica, in attesa di Juve-Roma, si evidenzia lo strapotere azzurro con la squadra partenopea che comincia a scavare un solco consistente dalle avversarie, ma i numeri in generale sono da record: 14 vittorie in 21 gare, cinque pareggi e due sconfitte; miglior attacco con 45 reti, 18 i gol subiti (4 in più dell’Inter che fa segnalare la miglior retroguardia). Ma quel che di più impressiona del capolavoro di Sarri è non solo la grande bellezza espressa nel gioco perennemente d’attacco ma soprattutto nella facilità di aggressione degli spazi e dell’avversario: quando il Napoli decide di fare la partita non ce n’è per nessuno, solo qualche piccola disattenzione – come capitato ad Hamsik e Koulibaly nei due gol della Samp di oggi – fa del gruppo azzurro una macchina solo quasi perfetta. La vittoria con la Sampdoria non è stata praticamente mai in discussione, primo tempo macchiato dal gol di Correa preso nel finale e nella ripresa da quello di Eder, poi solo Napoli con gli azzurri agevolati anche dal doppio rosso di Cassani che la lasciato in 10 la propria squadra nel momento di maggiore pressione. Per il resto netto e assoluto dominio territoriale di Higuain e compagni con il Pipita che in almeno altre tre occasioni avrebbe potuto irrobustire la sua classifica marcatori. Napoli e il Napoli adesso ci credono per davvero, da qui alla fine ci sarà ancora da lottare ma la squadra visto oggi a Marassi non ha nessuna intenzione di mollare la vetta della classifica.
Foto: SSC Napoli