Hamsik non è solo il capitano della squadra partenopea, ma il vero leader indiscusso e silenzioso del gruppo allenato da Sarri che sta incantando con il calcio champagne. Il Capitano è diventato ormai il simbolo della squadra nonostante la presenza in organico di veri e propri leader come possono essere considerati Pepe Reina e il bomber Gonzalo Higuain. Grande portiere, immenso attaccante: in mezzo c’è lui che dal 2007 veste la maglia azzurra con orgoglio e serietà. C’era una volta uno slovacco napoletano: una scelta di vita la sua, Marek Hamsik si è legato a Napoli in modo forte e la città – che lo ama come pochi in passato – lo ha scelto e incoronato come idolo incontrastato: adesso i tifosi azzurri e MH17 sognano lo scudetto che adesso viene pronunciato senza paura, ancor di più all’indomani della vittoria a Marassi con la Samp di Montella. Attraverso il suo sito ufficiale Hamsik ha commentato sia la vittoria che il brillante momento di forma e risultati (quinta vittoria consecutiva) del suo Napoli: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma siamo riusciti a passare subito in vantaggio. Abbiamo dominato anche se ci siamo complicati la vita per portare a casa i tre punti. Siamo felici di avercela fatta”. Il pensiero va poi al suo possibile record di gol e al proseguo della stagione che potrebbe regalare qualcosa di importante: “Sono contento di essere riuscito a segnare ancora ed aver contribuito alla vittoria. Andiamo avanti per la nostra strada senza guardare agli altri e concentriamoci solo su noi stessi. Pensiamo alla partita contro l’Empoli di domenica. Sono arrivato a 96 gol con la maglia del Napoli, non vedo l’ora di arrivare a 100, sarebbe fantastico”.
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