Settebello azzurro: anche all’Olimpico canta il Napoli!

12628525_1125200207513552_2050127406269259901_o-300x147 Settebello azzurro: anche all'Olimpico canta il Napoli!Settebello azzurro: anche all’Olimpico canta il Napoli! Le reti di Higuain e Callejon nel primo tempo spianano la strada alla vittoria che tiene sempre a distanza la Juventus di due lunghezze. Bravo Irrati ad interrompere la gara al ripetersi dei beceri cori razzisti.

Il Napoli espugna l’Olimpico e mette al tappeto, con la semplicità e la facilità che contraddistingue i forti, un piccola e incerottata Lazio che ha retto il confronto fino al vantaggio azzurro griffato Pipita. Il due a zero rispecchia fedelmente l’andamento delle ostilità: gara mai veramente in discussione soprattutto per merito della capolista  che è scesa in campo con la consapevolezza della propria superiorità nei confronti di un’avversario che ha lottato finchè ha potuto, ma che già nella prima frazione di gioco – dopo l’infortunio di Candreva – ha dovuto alzare la bandiera bianca della resa per manifesta inferiorità. Hamsik e soci hanno aumentato appena i ritmi per trafiggere due volte Marchetti per poi adattarsi alla situazione palleggiando e dosando le energie in vista di un calendario complicato. La squadra di Sarri – macchina che si avvicina sempre più alla perfezione – stasera non ha voluto infierire contro il claudicante dirimpettaio e forse in alcuni frangenti del match è stata (se proprio vogliamo cavare il pelo dall’uovo) troppo leziosa specchiandosi pericolosamente sulla propria Grande Bellezza che stordisce e ammalia chi la guarda. Uno spettacolo questo Napoli, nulla da dire, a memoria non si ricorda una squadra capace di vincere e divertire in questo modo senza dover fare paragoni scomodi e di maradoniana memoria. In ogni caso, pur non volendo conficcare il coltello nella piaga contro un avversario in difficoltà, emerge in modo lampante che nel doppio confronto con la formazione di Pioli sia netto netto il conto finale: un perentorio 7-0 che si commenta da solo e a favore di Higuain e soci. Gli azzurri ci hanno messo meno di un tempo per archiviare la pratica Lazio (ha aperto le marcature Higuain, le ha chiuse con un gol bellissimo Callejon nel giro di una manciata di minuti) e alimentare con estrema disinvoltura l’avvincente duello con la Juventus che si rigenera di nuovo vigore e che non perde un colpo mostrando i muscoli con la tredicesima vittoria consecutiva. Record di Madame che non impressiona per nulla la banda partenopea che di numeri sensazionali ne ha (eccome!) da mostrare, e per tutti i gusti. A partire proprio da quello delle vittorie di fila: raggiunto il record del Napoli 87-88 con sette successi! Ma non è tutto, perchè la maestosa grandezza di questa squadra sta non solo nelle giocate dal campo ma soprattutto nelle statistiche: a partire dai gol segnati che sono ben 52 in  23 gare, per poi arrivare alle gemme del Pipita che salgono a 23 in altrettanti match, come pure 23 sono i successi della squadra nelle ultime 28 apparizioni. Finito qui? Niente affatto, il Napoli è stata infatti l’unica squadra in questa stagione a legittimare sin qui il primato rimanendo in testa alla classifica per cinque turni mentre tutte le precedenti antagoniste si sono fermate massimo a quattro. Tutti segnali che inducono a pensare che questo possa essere l’anno buono, anche se – lo ripetiamo – tanto si saprà il 13 febbraio quando a Torino le due protagoniste si guarderanno negli occhi per una sfida che si preannuncia ad alta tensione. Il vantaggio di due punti ormai sembra cristallizzato e con molta probabilità si arriverà allo scontro diretto con questo margine da gestire. A differenza degli anni scorsi la squadra adesso sembra matura per il grande traguardo e nemmeno la trasferta con i bianconeri fa in fin dei conti così paura avendo addirittura due risultati su tre a disposizione. Domenica con il Carpi al San Paolo non bisognerà abbassare la guardia e fare bottino pieno, poi sarà solo Juve-Napoli! Intanto, anche all’Olimpico si canta ‘un giorno all’improvviso…”

Un plauso particolare al direttore di gara: Irrati ha finalmente preso un provvedimento serio contro i beceri cori razzisti che anche stasera sono andati di scena allo stadio Olimpico coprendo di vergogna la tifoseria laziale. Interrompendo la gara l’arbitro ha dato un segnale importante sia contro quei beceri cori che inneggiavano il Vesuvio sia per quelli – di chiara discriminazione razziale – contro Koulibaly che a fine gara si è preso la sua soddisfazione.

Foto: rete internet