“La sinfonia è l’apoteosi della danza: è la danza nella sua suprema essenza, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni, una fusione di corpo e mente”: così descrisse Wagner in L’opera d’arte del divenire la Sinfonia n. 7 di Beethoven; il Napoli, trascinato in una danza sinergica e virtuosa da uno spicchio tutto azzurro che canta fino alla fine “Un giorno all’improvviso” dalla curva Monte Mario (grazie al Club Napoli Bologna per il supporto), conquista la sua settima vittoria consecutiva (eguagliato il record di Bianchi e Maradona datato 87-88), mantenendo la vetta della classifica di serie A. Termina 0-2 all’Olimpico, vittoria griffata dal “solito” Higuain e dal numero sette (guarda un po’!) Josè Callejon. Una firma tutt’altro che casuale: il numero che porta l’ex Real decodifica una serie di messaggi premonitori davvero stupefacenti. Questo Napoli cinico, cattivo, per lunghi tratti spettacolare fa quasi spavento per quanto sia bello da vedere, il Settebello calato alla Lazio ne è la prova lampante, nonostante l’impegno della rimaneggiata squadra di Pioli, nonostante i buuu razzisti nei confronti di Koulibaly (e quello ormai sin troppo abusato sul Vesuvio), nonostante tutto.
Questo Napoli sta diventando padrone del suo destino, e Insigne (che innescherà il 7 spagnolo per la rete che chiuderà il match) lo sa bene: “Abbiamo fatto la nostra gara, la corsa è contro noi stessi. La Lazio è una grande squadra, nonostante le assenze importanti ha giocatori di grande qualità. Noi siamo felici della vittoria e cercheremo di vincere tutte le partite che affronteremo. Stiamo facendo un ottimo cammino e non possiamo fermarci adesso; daremo il massimo fino alla fine. Testa al Carpi, poi penseremo alla Juve: l’impegno di domenica è troppo importante. Abbiamo la fortuna di avere un Higuain così, 23 reti in 23 partite sono tante. Ma è giusto ricordare tutti, che stanno facendo così bene. Europeo? Ci spero, come tutti i calciatori italiani in lizza. Sto dando il massimo con la maglia del Napoli per raggiungere la maglia della nazionale con Conte, spero di ottenere la fiducia del mister. Problemi con Conte? Non ho nessun problema con il CT, devo solo continuare a giocare giocare come sto facendo”.
Il Napoli suona la settima, domenica si torna al San Paolo e – contro il Carpi – cercherà l’ottava meraviglia per continuare un sogno lungo ancora 15 giornate.
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