Napoli: Commissione Urbanistica sul frazionamento nel centro storico. Approfondita la delibera di Giunta 780/2015 che approva il documento strategico del preliminare di variante urbanistica relativa alla modifica di alcune modalità di frazionamento in centro storico
Il comunicato stampa dal sito istituzionale del Comune di Napoli:
La Commissione Urbanistica ha continuato oggi l’approfondimento sulla delibera di Giunta 780/2015 che approva il documento strategico del preliminare di variante urbanistica relativa alla modifica di alcune modalità di frazionamento in centro storico. Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato il dirigente del Servizio Pianificazione Urbanistica Generale Andrea Ceudech, sono stati affrontati una serie di aspetti tra i quali quello della necessità di approfondire l’impatto, in termini quantitativi, del provvedimento. Il confronto sul tema continuerà con la partecipazione del Servizio di Edilizia privata e delle Commissioni comunali Edilizia e Urbanistica.
Da chiarire, ha spiegato in apertura la Presidente della commissione Teresa Caiazzo, l’impatto in termini quantitativi del provvedimento e le sue effettive ricadute sul bisogno abitativo del centro storico, anche alla luce del’indirizzo fornito dal Consiglio comunale in termini di miglioramento dell’offerta abitativa in città. Il dirigente Ceudech, oggi accompagnato dall’architetta De Santis, ha illustrato l’iter seguito dall’ufficio nella genesi del provvedimento, che costituisce un atto preparatorio così come previsto dal vigente regolamento regionale (5/2011). L’atto, quindi, rispetta l’attuale disciplina tipologica non prevedendo ulteriori ipotesi di frazionamento, ma modificando solo la modalità operativa del frazionamento, laddove lo stesso sia già consentito. In tutte le altre ipotesi in cui il Prg ne esclude la possibilità, come quella degli immobili a schiera, la situazione rimane inalterata. In mancanza di ulteriori ipotesi di frazionamento, quindi, non vi è alcun riflesso sul carico urbanistico. L’atto, una volta emanato, sarà poi pubblicato e oggetto di osservazioni da parte di qualunque soggetto interessato e, successivamente, del controllo della Città Metropolitana. Solo al termine di questo iter, caratterizzato da una tempistica rigida, sarà emanata la vera e propria proposta di variante che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio. Secondo i consiglieri intervenuti: la portata del provvedimento è notevolmente circoscritta, ma al di là del singolo atto, occorre recuperare la centralità del Consiglio in termini di contributi da fornire all’Amministrazione (Parisi); rispetto alla linea indicata dal Consiglio per l’aumento dell’offerta abitativa, l’ambito tracciato dall’atto risulta essere troppo limitato e privo di una serie di analisi preliminari volte ad approfondire la quantità di immobili interessati, le modifiche in termini di rendita fondiaria e di trasformazioni sociali (Grimaldi); come Osservatorio del Centro Storico sito Unesco si è registrata nel corso degli ultimi anni una grande trasformazione del centro storico, caratterizzato dalla presenza di grandi immobili, spesso abbandonati dai proprietari per l’onerosità degli interventi di manutenzione necessari, e da una popolazione in crescita ma alle prese con la difficoltà di trovare alloggi a prezzi accessibili. Risulta quindi imprescindibile una valutazione capillare per evitare di dar vita a provvedimenti privi di una reale utilità (Coccia); la questione del centro storico è notevolmente complessa, anche per l’intreccio con le competenze della Soprintendenza in materia di interventi che possano rendere maggiormente accessibili gli immobili. La portata del provvedimento in questione non incide, perciò, sulle questioni che limitano la possibilità di nuovi ingressi nei palazzi del centro storico (Moretto).
Secondo la presidente Caiazzo, la Commissione, in sinergia con gli uffici, deve farsi protagonista di una pagina di riflessione che porti ad un’evoluzione della pianificazione urbanistica. Per questo, ogni ipotesi di modifica delle attuali previsioni deve essere accompagnata da un approccio che coinvolga diversi soggetti e competenze. Ulteriori incontri, ha annunciato la Presidente, saranno quindi dedicati ad un confronto allargato ad altri servizi, a partire dall’Edilizia privata, e alla partecipazione delle Commissioni comunali Edilizia ed Urbanistica.
Mimmo Annunziata, Capo ufficio stampa Comune di Napoli