Il celebre Festival della canzone ha dovuto, obtorto collo, far spazio all’altrettanto classico festival del pallone: lo spareggio scudetto, allo Juventus Stadium, tra i dominatori assoluti dell’ultimo quadriennio e gli outsider di Maurizio Sarri. Un sabato qualunque? No, un sabato italiano, prendendo in prestito le parole di Caputo. E che sabato! Chi si aspettava giocate da fuoriclasse dai due rappresentanti di spicco delle due squadre, Dybala e Higuain, – probabilmente – è rimasto un po’ deluso: tensione, paura. E Zaza. Una partita scorbutica, rognosa, destinata all’equilibrio dei numeri e un pareggio quasi scritto su pietra, risolta contrariamente da un guizzo dell’ex Sassuolo (e gentile deviazione di Raul Albiol) che porta la Vecchia Signora al timone della serie A, a +1 proprio sugli azzurri.
Il Napoli perde la testa della classifica ma non dovrà perdere carattere, anima e tutta la forza che ha avuto sino a questa fase del campionato. Esce dall’esame allo Stadium sicuramente promosso, magari ridimensionato, ma promosso. Del resto, non si può essere sempre perfetti, o dei supereroi. Ci piace pensare che i ragazzi di Sarri abbiano deciso di lasciare nel borsone i superpoteri, conducendo una gara diligente senza prodezze straordinarie, per affermarsi nelle prossime “tredici finali“. Proprio come dirà Lorenzo Insigne ai microfoni delle PayTv: “Ora è solo una questione di punti, non è cambiato assolutamente nulla. La partita con la Juventus non era decisiva prima e non lo è ora, noi continueremo a dare il massimo per arrivare il più in alto possibile. Il nostro motto è chiaro, pensiamo partita per partita; ora c’è la coppa giovedì che è importante per noi. Siamo convinti di essere un grande gruppo, il nostro pubblico lo ha capito e sa bene che ci impegniamo sempre al 100% per imporre il nostro calcio. C’è amarezza per la sconfitta, l’episodio del gol-deviazione ha influito su un risultato destinato a sorriderci. Sono contento della mia prestazione, non era facile contenere Cuadrado in fase difensiva. Ci alleniamo con intensità e rispetto per gli avversari, che sia la Juventus o il Carpi. Ringrazio i tifosi per il solito sostegno, la promessa che posso fare è che daremo tutto nelle prossime 13 finali che ci aspettano”.
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