Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri in conferenza dopo la sconfitta per 1-0 della sua squadra con la Juventus allo Stadium:
Grande Napoli questa sera, è mancata incisività? “Sempre si può fare di più, la squadra ha fatto un’ottima fase difensiva che è costata in attacco. Avevamo di fronte una delle migliori squadre d’Europa, usciamo dal campo con la consapevolezza di aver concesso poco. Abbiamo giocato ad armi pari, un risultato negativo non può farci cambiare idea per quanto fatto. Fino agli ottanta metri abbiamo fatto bene, contro una squadra solida ci può stare. L’episodio non deve farci cambiare idea. Otto mesi fa eravamo 24 punti dietro, oggi abbiamo giocato ad armi pari”. Higuain troppo solo? “Non siamo la Juve a livello di abitudine a giocare queste gare, abbiamo dentro tanti ragazzi degli anni ’90. L’importanza di questa gara li ha portati ad avere più applicazione in difesa che libertà d’espressione in quella offensiva. Sono gare che ci fanno crescere, spero che i ragazzi prendano gli aspetti positivi della gara e non da una palla che ha preso una doppia deviazione”. Qual è l’indicazione più importante? “Difficile da dire, bisogna tornare in campo e vedere le reazioni. A livello logico, bisogna valutare i 92’ e non un tiro da 23 metri deviato. La squadra dovrebbe uscire più solida a livello psicologico, contando l’aspetto logico. Ma non c’è la serenità adesso per un discorso logico, ne parleremo nei prossimi giorni”. Juve col 4-5-1 nel finale? “La fortuna va a caso, probabilmente attratta da certi colori. Non so (sorride, ndr). La gara era bloccata, la Juve aveva rinunciato a vincere. Poi ha vinto per un episodio, bisogna accettarlo. Sperando che possiamo avere questi episodi anche a favore, ma bisogna avere la mentalità di dipendere dal nostro calcio. Questa sera è mancato qualcosa negli ultimi venti metri, dobbiamo lavorare in questo senso”. Calendario complicato? “Non lo conosco, così come quello della Juve. Adesso giovedì andiamo in Spagna e pensiamo a quella, poi penseremo al Milan. Non conosco le prossime cinque gare, ma mi interessa che la squadra dia una risposta immediata e che non si faccia condizionare da un episodio”. C’è voglia di ripartire subito? “Siamo a ridosso della gara, prevale la rabbia per aver perso una gara in cui non ci sono state avvisaglie. Adesso prevale un po’ di rabbia, ma quella positiva domani potrebbe darci benzina”. Non avere italiani in squadra, può incidere nella corsa scudetto? “Se ci saranno più italiani in futuro, non so. Per me ci sarebbero ancora due stranieri per squadra, come negli anni ’70. Vista l’evoluzione di questi anni, ci sta di tutto. Non so se il Napoli prenderà altri italiani, ma spero che siano forti. Con calciatori italiani il percorso diventa più veloce e più facile. Ma in Italia ci siamo riempiti di stranieri, di qualcuno ne potremmo fare a meno. Spero che in futuro ci siano più calciatori italiani. Passando a noi, non so se ci possa penalizzare. Ma la lotta scudetto deve farla la Juve, che ha altre basi rispetto a noi. A noi interessa la prossima gara”. Squadra bloccata? “La sfrontatezza offensiva non è stata quella delle scorse occasioni. I calciatori hanno la testa a concedere poco, questo può condizionare leggermente. È una gara che ci farà crescere, ci farà bene. Abbiamo la consapevolezza che uno ‘stinco’ dentro capiterà anche a noi”.
Marco Frattino