Bancarotta Ifil: indagato il figlio del governatore De Luca. Piero, il primogenito del governatore della Campania, e ad altre sette persone sono ritenute, a vario titolo, responsabili del fallimento della Ifil C&D srl, una società immobiliare che faceva ‘affari’ sia con il Comune di Salerno sia con il Pastificio Amato
Piero De Luca, figlio del presidente della Regione Campania, Vincenzo, ha ricevuto – secondo quanto si apprende da alcuni quotidiani locali e nazionali – un avviso di conclusione indagini nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Salerno per il fallimento della Ifil, una società immobiliare. A Piero De Luca è stato contestato il reato di bancarotta fraudolenta. Con lui sono coinvolti anche la moglie, Laura Zanarini ed altre sei persone. Al centro dell’indagine, secondo quanto si è appreso, viaggi in Lussemburgo dove De Luca jr risiede per motivi di lavoro. E’ stata una settimana nera per il governatore Vincenzo De Luca e per la sua famiglia: non solo la notizia dell’avviso di garanzia per il figlio Piero ma anche la diffusione delle intercettazioni telefoniche contenute nell’inchiesta su piazza della Libertà, l’opera da lui fortemente voluta a corredo del Crescent e per la quale è indagato per falso in atto pubblico.
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