‘Controsorpasso’ fallito: il bunker del Milan resiste al San Paolo! Il Napoli va in vantaggio con Insigne ma si fa riprendere dopo due minuti da Bonaventura. La vetta è sempre distante due punti, ma adesso serve una scossa da parte della squadra
Il Napoli inciampa al San Paolo contro un Milan rinunciatario e mai propositivo e fallisce il sorpasso alla Juventus in vetta alla classifica. Resta uno il punto di svantaggio sui bianconeri, con un calendario difficile da qui alla fine adesso servirà il miglior Napoli per tenere il passo ai bianconeri. Brutta gara degli azzurri, continua il mini ciclo negativo della squadra partenopea che dopo la sconfitta di Torino ha collezionato un pareggio e ancora un ‘kappao‘ in Europa League con il Villarreal. I segnali preoccupanti sono soprattutto in fase realizzativa: Higuain non appare quello di qualche settimana fa, la condizione fisica degli uomini leader non è delle migliori. Allan lotta e corre per tre con Callejon e Hysaj che fanno il possibile ma non sono assistiti dal resto del gruppo. Jorginho e Hamsik non all’altezza dell’avversario di turno, adesso serve davvero la scossa e la giusta rabbia agonistica per riprendere un filotto di vittorie che possa permettere di continuare la marcia con una Juventus stellare. Non tutto è da buttare però, le occasioni per vincerla ci sono anche state: il palo di Mertens è stato clamoroso, El Kaddouri e Gabbiadini avrebbero meritato miglior sorte nel finale. E’ un periodo che non gira bene per il Napoli, poi ci si mette anche il direttore di gara che non vede un fallo netto su Allan sul gol del pareggio a far capire che non è serata.
La gara: Napoli con la ‘formazione tipo‘, niente turn over per Sarri che nella settimana piena (Milan-Villarreal-Fiorentina) decide di non rischiare contro i rossoneri: solo con una vittoria si torna in vetta alla classifica, l’obbligo è quello di schierare i ‘titolarissimi‘ e di conquistare l’intera posta. Mandare in campo sempre gli stessi è un rischio che alla lunga potrebbe creare problemi, ma le scelte alla vigilia di Napoli-Milan sembrano davvero obbligate. Scalpitano Gabbiadini e Mertens in panchina, ma il tecnico partenopeo sembra aver le idee chiare su come affrontare questo finale di stagione: che sia campionato o coppa saranno sempre gli stessi – da qui alla fine – a ‘tirare la carretta’ con la speranza che ci sia benzina necessaria per vincere il maggior numero possibile di partite.
Botta e risposta: Inizio forte del Napoli, il San Paolo con la carica dei quasi sessantamila ruggisce e gli azzurri mettono sotto Bacca e compagni scesi in campo con un insolita maglia giallo-nera, ma fino alla mezz’ora il fortino di Mihajlovic regge. Donnarumma perde tempo sui rilanci, l’intento del Milan è sin troppo chiaro: prima non prenderle e poi palla in avanti a cercar gloria. Nel finale di tempo il Napoli pressa e insiste con caparbietà, ci pensa Insigne a sbloccarla con un destro leggermente deviato nella traiettoria. Fuorigrotta è una bolgia, in quel momento il Napoli è di nuovo primo, ma la gioia in casa partenopea dura due minuti: pareggia Bonaventura allo scadere di tempo con un tiro non irresistibile che inganna Reina. Ma il gol milanista è palesemente viziato da un fallo netto su Allan che Banti non vede.
Deludente ripresa: Nei secondi 45′ gli azzurri non sembrano lucidissimi, Hamsik e Jorginho su tutti appaiono sottotono e il Milan amministra senza particolari problemi fino al 60′. Da quel momento in poi i ragazzi di Sarri provano ad alzare nuovamente i ritmi e a creare in avanti palle gol con Callejon e Insigne ma la precisione non è delle milgiori. Entra Mertens per Callejon: su splendido assist dalla destra è proprio il belga a colpire il palo a colpo sicuro a portiere battuto. Il Milan con i denti e tanti falli resiste all’assalto, Sarri (dalla tribuna dopo essere stato espulso da Banti) manda in campo Gabbiadini per Allan e rischia il tutto per tutto per un gol che sarebbe fondamentale in chiave scudetto. Nel recupero la palla della svolta capita sui piedi di El Kaddouri (entrato per Insigne ormai stremato) ma il suo tiro esce di un niente. Si spengono così le speranze di controsorpasso del Napoli sulla Juventus. Ma non è finita!
dal San Paolo Vincenzo Rea