Il Napoli batte l’Atalanta e conserva il secondo posto in classifica dopo una vittoria netta nel gioco, ma sofferta nel finale. Tre punti d’oro per gli azzurri che conservano in questo modo i due punti di vantaggio sulla Roma che non molla. A 180′ dalla fine ci sarà ancora da lottare parecchio per portare a casa la piazza d’onore in serie A, quella che da l’accesso diretto alla Champions League. Risultato giusto, Reja deve ringraziare solo Sportiello se il punteggio è rimasto in bilico fino al 93′: anche stasera poteva finire in goleada ma va bene così, contava solo vincere e a questo punto della stagione non fa differenza il punteggio. La doppietta di Higuain ridà tranquillità al Napoli che con Torino e Frosinone dovrà fare bottino pieno e archiviare nel migliore dei modi una stagione che è stata in ogni caso esaltante. Poi toccherà alla società potenziare quest’organico nel mercato estivo! Da Genova non arriva la buona notizia con la Roma che passa sul Grifone negli ultimi minuti: contro la formazione di Gasperini la gara termina 3-2 per i giallorossi che mettono così una pressione enorme sugli azzurri. Sarri schiera ancora una volta gli undici ‘titolarissimi‘ contro l’Atalanta, in un San Paolo semi-deserto (circa trentamila i presenti che hanno sfidato pioggia e freddo) Higuain e compagni vanno alla ricerca della fondamentale vittoria per mantenere il secondo posto in classifica. Sul terreno di gioco di Fuorigrotta – in buone condizioni nonostante la copiosa pioggia – gli azzurri cominciano, sin dalle battute iniziali, con le solite manovre palla a terra alla ricerca del buco giusto per bucare la retroguardia bergamasca che pensa per lo più a non prenderle per portare a casa il punto necessario per blindare la matematica salvezza. Ma i buoni propositi di Reja durano poco: il vantaggio del Napoli (meritato) arriva al 9’ con il solito Pipita che torna al gol (con il sigillo numero 31 in campionato) su precisa pennellata di Hamsik alla gara 401 in azzurro. Il raddoppio è solo sfiorato da Insigne al 25′: il pallonetto del Magnifico – su imbeccata di Higuain – non sorprende Sportiello che blocca senza problemi la conclusione dalla distanza. Al 39′ è ancora Insigne – tutto solo davanti a Sportiello – a mancare il raddoppio con una rovesciata che si perde sul fondo. Con il minimo vantaggio si chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa è ancora Insigne show: il Folletto di Fratta va in slalom tra i difensori nerazzurri e non trova la porta di un niente, sulla ribattuta mette in mezzo un pallone che Higuain non riesce a depositare in rete. E’ sempre e solo un monologo del Napoli: al 51′ Hamsik prova (di sinistro) i guantoni di Sportiello che si salva e rimane il migliore in campo per l’Atalanta. L’Uno a zero non da certezze e non appaga i ragazzi di Sarri che non vogliono rischiare niente e continuano ad attaccare. Si gioca in una sola metà campo, ma la Dea Bendata non premia il Napoli che al 56′ è sfortunato con la traversa che ferma Allan: il brasiliano va vicino alla marcatura con un siluro a colpo sicuro. La pioggia che continua a scendere dal cielo chiuso di Fuorigrotta non spegne il furore agonistico azzurro, la squadra di Sarri pressa senza sosta l’avversario e lo annichilisce nel gioco (spumeggiante) ma non nel punteggio che resta in bilico fino alla mezz’ora. Al 63′ Mertens rileva Insigne, al 66′ un pallonetto di Callejon si perde alto di centimetri. La palla proprio non vuole saperne di entrare, la rete della tranquillità non arriva, si va avanti in un match bello ma rischioso per il Napoli che al 70′ ha ancora un solo gol di vantaggio e con l’Atalanta ancora incredibilmente in partita. Mertens al 71′ lambisce il palo con una rasoiata dalla sedici metri, ma il gol, come giusto premio per quanto fatto vedere in campo, il Napoli lo ottiene lo stesso con caparbietà: di testa ancora una volta Re Higuain – su preciso assist di Callejon – fa 32 avvicinando il record di reti nella massima serie. All’80’ El Kaddouri rileva Callejon, all’83’ tocca al Pipita la standing ovation: al suo posto Gabbiadini. Come spesso accade il Napoli si rilassa nel finale e consente all’Atalanta di tornare nel match con la sfortunata autorete di Albiol. Ancora Mertens sbaglia il colpo del kappaò all’89’ (Sportiello si supera ancora una volta). Dalla curva si sente di nuovo ‘un giorno all’improvviso’, gli inzuppati tifosi azzurri regalano il giusto tributo alla squadra che a due giornate dalla fine. Nel recupero ancora l’estremo difensore orobico salva i suoi dalla terza segnatura, poi calano i titoli di coda su un match che ridà il sorriso ad’un intera città.
dal San Paolo Vincenzo Rea