Garra e calcio totale – Tempo di verdetti: in ballo la A, la B e la Lega Pro

Garra e calcio totale – Tempo di verdetti: in ballo la A, la B e la Lega Pro
Finita? Macché. Il calcio italiano, con l’Europeo alle porte, non può ancora dirsi chiuso. Presente, passato e futuro. La finale, ultimo spettacolo (in due atti) delle due serie inferiori della Lega italiana. Un passaggio di consegne, due predestinati e lo spettro della Lega Pro; questo il leitmotiv di tre partite che hanno un unico imperativo assoluto: vincere.
PESCARA-TRAPANI, ODDO VS COSMI: in palio c’è la serie A – 13329818_10210011392707662_7660176_n-200x300 Garra e calcio totale – Tempo di verdetti: in ballo la A, la B e la Lega ProDomani all’Adriatico di Pescara va di scena la prima gara (il ritorno a Trapani il 9 giugno) tra abruzzesi e siciliani. Lapadula, il bomber oriundo ambito da mezza serie A, contro il croato Petkovic, vero trascinatore della compagine sicula. Ma soprattutto il calcio totale di Massimo Oddo contro la garra pratica di Serse Cosmi. Due allenatori che si rispettano e si conoscono bene, essendo stati allievo e maestro nell’infausta stagione 2011-12, a Lecce. “Non fu un epilogo positivo quell’anno – dirà Cosmi – anche se quello fu uno di quei pochi casi di retrocessione in campo e applausi da tutta la tifoseria. Massimo (Oddo, ndr) ha giocato l’ultima parte della sua importantissima carriera con me, è un cavallo di razza. Perché allenatori ci si diventa e si migliora quando si ha l’umiltà di capirlo; da giocatore aveva questa umiltà, ma anche quel pizzico di arroganza necessaria per imporsi in un ruolo probabilmente più delicato”. Tutto esaurito allo stadio abruzzese, in palio c’è la serie A: cresce l’attesa tra due squadre e due allenatori agli antipodi. La cosa che mette tutti d’accordo è che, a giocarsi l’ultimo posto utile per l’approdo in A, siano arrivate le due squadre che più di tutte hanno meritato. Grazie al carisma di due allenatori, il pragmatico Cosmi e lo spavaldo Oddo, che hanno fatto (nuovamente) breccia nel cuore degli amanti di questo sport.
GARRA CALABRESE E SPETTACOLO BRESCIANO: la panchina del Crotone regalo per i due tecnici? – 13336279_10210011393547683_1907195395_n-300x188 Garra e calcio totale – Tempo di verdetti: in ballo la A, la B e la Lega ProLa garra (un neologismo pallonaro che prende spunto dal calcio tutta grinta e contropiede dell’Atletico del Cholo Simeone), c’è chi ce l’ha o no. Non c’è niente da fare: ci si nasce con la garra, la fame, la cattiveria. Qui ci piace chiamarla cazzimma. Chiamatela pure come volete, è una dote che non si vende al mercato. Una spinta in più nella vita di un predestinato calabrese che è giunto a Pisa con ambizioni importanti: quel Gennaro Ivan Gattuso, campione del Mondo e degno condottiero della stirpe garrosa. Felino dagli artigli graffianti e aguzzi. Ringhio. Raggiunto in finale (in ballo c’è l’approdo nella serie cadetta) da un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, un predestinato del mestiere: Roberto De Zerbi. Un passato da fantasista, un illuminato da allenatore; il suo Foggia è un gruppo che diverte, ha fornito un gioco sontuoso e una tattica moderna (facendo rivivere a molti i tempi dell’amato – da queste parti – boemo Zeman). Pisa-Foggia, Lores Varela contro Iemmello, concretezza e calcio avvolgente: una finale che più esaltante non ci poteva stare. Meriterebbero entrambe la serie B, il regolamento purtroppo non è d’accordo. Difesa di ferro e grinta da vendere i toscani, delizia per le platee della Lega Pro per i satanelli. Gattuso contro De Zerbi, due predestinati che sognano il grande salto (si vocifera di un interessamento della panchina del neopromosso in A Crotone che saluterà Juric, direzione Genoa).
LANCIANO E SALERNITANA: si salvi chi può – 14460345461430-300x194 Garra e calcio totale – Tempo di verdetti: in ballo la A, la B e la Lega ProPrima di queste due gare dal sapore avvincente c’è un altro evento che apre il sipario al caldo weekend estivo. Stasera a Lanciano c’è la delicatissima sfida tra i padroni di casa e la Salernitana, valida per l’andata dei playout della B. Il Lanciano dovrà fare a meno di tre pedine importanti: Giannone, Ferrari e soprattutto Di Francesco, bomber figlio d’arte dei frentani. I granata campani, fatta eccezione per qualche assenza in difesa, potranno contare di tutti i loro uomini migliori. La Salernitana gode anche di un vantaggio dovuto alla migliore posizione in classifica, e della gara di ritorno all’Arechi (mercoledì prossimo). Guai a fare pronostici però: queste partite valgono un’intera stagione.

 

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