I duellanti al ballottaggio. De Magistris: “La gente è con me”. Lettieri: “Difendiamo la città come una famiglia”

demagistris_lettieri-300x154 I duellanti al ballottaggio. De Magistris: "La gente è con me". Lettieri: "Difendiamo la città come una famiglia"Napoli. E’ qui la sfida! Prendendo in prestito quello che in ambito calcistico si definisce un leitmotiv coniato dal maestro Luigi Necco negli anni d’oro del Napoli, diremmo: “Lettieri chiama, de Magistris risponde!” All’indomani dell’esito elettorale che ha sancito lo spareggio per i due sfidanti al ballottaggio tra 15 giorni, riparte la campagna elettorale tra vincitori (o aspiranti tali) e vinti. Dai comitati elettorali de Magistris e Lettieri hanno tenuto le conferenze stampa ricche di speranza e soddisfazione per il primo (e platonico per il momento) round che porta alla ‘finalissima‘ del 19 giugno.

Parte lo sfidante, l’imprenditore va giù duro contro chi cinque anni fa lo ha battuto: “Ho mantenuto il mio primo impegno, sono andato al ballottaggio. De Magistris, continua a fare promesse che non mantiene e non ha vinto al primo turno come aveva detto. Adesso è in gioco il riscatto della Napoli che chiede legalità, sicurezza, lavoro, decoro. Comincia una lotta per non isolare Napoli, e la mia non è l’avventura di un sindaco che vuole usare la città per fini personali, Napoli va protetta e difesa come una famiglia. Un grande fronte si è ribellato al malgoverno della città. Tra votanti e non votanti 4 su 5 sono stanchi delle promesse non mantenute, dell’odio, delle intimidazioni, dell’isolamento istituzionale. Ringrazio i ragazzi del mio staff e tutti i candidati, abbiamo ottenuto un risultato storico ovvero portare al ballottaggio il sindaco uscente. Non è mai successo prima. Sarò un sindaco full time e lo farò a costo zero. Questo non è il mio mestiere ma la mia passione, che metto al servizio della città”.

De Magistris va dritto per la sua strada convinto che la città sia dalla sua parte: “Non si era mai visto un sindaco uscente senza soldi, che ha avuto contro tutti i poteri forti, il governo, la camorra, tutti i partiti politici, arrivare primo al ballottaggio distanziando di 18 punti il secondo arrivato. È l’inizio di una rivoluzione che far parlare di Napoli nei prossimi cinque anni. Siamo diventati un soggetto politico nazionale e internazionale. Siamo un unicum, vogliamo avere un ruolo internazionale. Vogliamo che si guardi a Napoli come un nuovo soggetto, come Atene e Barcellona. Voglio fare di Napoli un soggetto politico di liberazione contro il sistema politico oppressivo, mafioso e liberista. Ma non ho alcuna intenzione di candidarmi da nessuna parte e di questo movimento parlerò dal 20 giugno. Ora, e fino al 19 giugno, dobbiamo pensare a convincere gli astenuti, e a parlare agli elettori del Pd e di M5S. Il Pd? Renzi si è presentato come un rottamatore, ma qui a Napoli ha cercato di fermarmi con un’operazione di saldatura schierando il governo e De Luca al fianco della Valente. La vera operazione di rottamazione l’abbiamo fatta noi”.

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