Tutto come prima? All’apparenza sembra non essere cambiato proprio niente rispetto a cinque anni fa: a parti invertite (de Magistris la volta scorsa ‘inseguiva’ Lettieri in vantaggio al primo turno) si ripropone il duello tra l’ex magistrato (e sindaco) e l’imprenditore. Il ‘nuovo‘ a Napoli non è andato avanti, il Pd con la Valente ha incassato una figuraccia senza precedenti mentre il Movimento Cinque Stelle con Brambilla ha ottenuto una sconfitta più che onorevole. Nemmeno Renzi, con la sua parlata di venerdì stracolma di luoghi comuni, è riuscito a cavare sangue dalle rape e a salvare la sua truppa dall’imbarcata partenopea. Analizzando però i dati a fondo si capisce che qualcosa in verità è cambiato: la gente ha preferito (ri)votare chi ispira maggiore fiducia, il popolo napoletano è andato al voto con maturità senza farsi influenzare da fenomeni da baraccone e tenendo ben presenti gli scandali che a livello nazionale stanno facendo dell’Italia la Nazione del ridicolo. Il crollo del nazareno partenopeo ha così spianato la strada a Lettieri che spera, stavolta, in un ribaltamento a suo favore. Netta la supremazia sugli avversari di de Magistris: la soglia del 42% appare vantaggio gestibile tra 15 giorni al ballottaggio anche se dal quartier generale di Lettieri in tanti parlano di pareggio, di ‘zero a zero’ e palla al centro. Che in fin dei conti come ragionamento ci starebbe pure visto che allo ‘spareggio’ tutto può accadere, ma comparare il dato di de Magistris al 24% di Lettieri appare come una forzatura ampia. La partita sicuramente è aperta e tutta da giocare, il vantaggio dell’ex magistrato sarà da difendere ed implementare se si vorrà arrivare alla vittoria e continuare verso la strada della rinascita culturale di Napoli intrapresa cinque anni fa a palazzo San Giacomo. Per Lettieri una bella sfida, da mesi in campagna elettorale l’imprenditore ‘scugnizzo’ non ha tenuto conto dei sondaggi che lo vedevano soccombere davanti ad avversari più ‘quotati’ e a testa bassa ha continuato per la propria strada. Il centrodestra napoletano ha fatto quadrato intorno al proprio candidato anche se il distacco al primo turno è stato abbastanza sostenuto, la speranza di un ‘colpaccio’ ci sta anche se appare veramente difficile come missione. Napoli ha bisogno, al di la di chi sarà il vincitore, di una svolta netta e concreta. I passi mossi da de Magistris erano stati incoraggianti e una sua eventuale riconferma garantirebbe continuità verso la svolta di una città che non può più aspettare. Tra quindici giorni sapremo chi porterà a casa questo importante risultato, intanto prepariamoci ad altre due settimane di campagna elettorale, con gli sconfitti pronti ad appoggiare uno dei due candidati.
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