Ponticelli, omicidio al capoclan dei Barbudos: il boss paga con la vita legami con clan Rione Sanità

BarbudosRC-300x104 Ponticelli, omicidio al capoclan dei Barbudos: il boss paga con la vita legami con clan Rione SanitàSi chiamava R.C. il ventiquattrenne falcidiato dai colpi di pisola scaricati da alcuni membri legati al clan del Rione Sanità, nella sua nuova dimora di Ponticelli (NA). Il leader dei “Barbudos” (nome derivante da barba folta e viso rabbioso), non troppo lontano dal quartiere suddetto, era riconosciuto, come emerge dai social, dalla sua vecchia amicizia con il capoclan A.G., fautore della strage e del terrore seminato in via delle Fontanelle lo scorso Aprile. Non è passato inosservato ai suoi ex estimatori, tanto da essere coinvolto in un vero e proprio agguato di camorra. Nell’occasione è rimasto ucciso anche uno dei fedelissimi di R.C., un ragazzo diciannovenne, abitudinario frequentatore di un circolo camorristico edificato in sinergia della vittima aggredita. Invani i tentativi dei soccorsi medici, che non sono riusciti ad evitare la morte del giovane boss, avvenuta sul colpo. R.C. aveva dei trascorsi da ricercato, complice di aver guidato la cavalcata dei cosiddetti “quattro barbudos”, allora in forza al Rione Sanità. Mentre si cimentavano nel compiere uno dei più grandi terrori camorristici dei quartieri di Napoli, l’ex censurato dei Carabinieri era stato arrestato assieme ad altri tre complici dell’agguato.

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