“E pur si muove”: ADL ha le idee chiare sul mercato del Napoli!

NAPOLI-INTER-DELAURENTIIS-FOTOCUOMO-150x150 "E pur si muove": ADL ha le idee chiare sul mercato del Napoli!Sembra tutto fermo in ‘casanapoli’, invece, tra conferme e profili bassi possiamo dire che “e pur si muove“. Tra Europei e Copa America del Centenario non si ferma il mercato, quello del Napoli – che deve assolutamente rinforzare la rosa in vista dei numerosi impegni per la prossima stagione – ha i motori accesi anche se si è fermi ai box in attesa di qualche fumata bianca. Campionato, coppa Italia e Champions: si lotterà su tre fronti e solo con un’organico assortito e ricambi giusti si potrà alzare l’asticella degli obiettivi ambiziosi. Tonelli il primo tassello in difesa, ma non basta certo solo il centrale ex Empoli per volare alto. La piazza si aspetta di più e fantastica con la mente sognando Candreva e il colpo a sorpresa. E’ evidente che servono ancora calciatori di qualità a centrocampo e attacco per consegnare a Sarri un gruppo che possa non solo competere in Italia per il titolo ma che faccia anche una bella figura in Champions. La missione per Giuntoli non è affatto semplice (e questo lo si immaginava), tre i punti che arenano fin qui la campagna acquisti azzurra: 1) tanti i ‘no‘ finora incassati; 2) trattative complicate e lunghe sempre presenti; 3)  forti difficoltà per smaltire gli esuberi. Capitolo a parte la situazione di Higuain. Si perchè tutto ruota intorno alla permanenza del Pipita in azzurro: solo con l’argentino – e, come detto, con un’adeguata campagna di rafforzamento – il Napoli potrà pensare di limare il gap dalla Juventus per lottare per lo scudetto. Ma torniamo ai tre punti che angosciano Giuntoli. I ‘no‘: da Klaassen a Vrsaljko passando per Zielinski! Cominciano ad essere pesanti i rifiuti all’azzurra casacca, un’affronto spesso che viene mosso anche da ‘perfetti sconosciuti’ o quasi. Questione di ingaggio o diritti d’immagine è difficile da sapere con precisione, sta di fatto che probabilmente per entrambi i motivi troppi calciatori preferiscono altri lidi all’esperienza all’ombra del Vesuvio. Se così fosse ci sarebbe da riflettere parecchio perchè è evidente (caro presidente) che gli scudetti e le coppe non si vincono solo con i bilanci in attivo e il fair play finanziario. Bisogna osare e spingersi oltre il normale per avere risultati eccezionali. Nessuno chiede follie e salti più lunghi della gamba, ma investimenti consistenti a corroborare una rosa già competitiva ma non larga. Capitolo due: le trattative che sono sempre troppo lunghe. Sembra fatta per Herrera: il nazionale messicano dopo la Copa America è atteso a Napoli per le visite mediche ma fino a quando non c’è l’ufficialità si sconsigliano facili previsioni. In ogni caso si tratterebbe di un ottimo affare a centrocampo dopo una lunga corte del club partenopeo. E per questo ci chiediamo: come mai così tanto tempo per chiudere un acquisto? Il Napoli non si è mai contraddistinto in verità per la celerità nelle trattative ma negli ultimi anni la situazione sembra addirittura peggiorata. Ci si dia una mossa perchè Dimaro è dietro l’angolo! Stesso discorso per il punto tre: un plotone in uscita, da Gabbiadini (?) a Valdifiori fino a De Guzman tornato alla base. I separati in casa devono essere sistemati, anche per fare quel minimo di cassa per qualche operazione in entrata. Che scenda in campo in maniera netta e decisa il presidente che ieri – in occasione degli “incontri filosofici di Monaco” – ha rilasciato al magazine francese Monaco Hebdo alcune indicazioni precise di mercato: “Voglio rinforzare il centrocampo. Bisognerà vedere cosa succederà con Gabbiadini. Mi piacerebbe anche rinforzare la fascia dove gioca Callejon“. Bene: che si faccia presto presidente perchè quest’anno il Napoli non può permettersi di sbagliare e l’immobilismo delle passate sessioni non sarebbe giustificato dalla piazza e dagli addetti ai lavori. Intanto, “e pur si muove”: Fabinho (esterno del Monaco) è nei pensieri del patron azzurro (“Mi interessa. Ho proposto 10 milioni per aprire la trattativa”). Quello del Sarri bis dovrà essere un grande Napoli!

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